Il Tirreno

Versilia

Lutto al bar “Sambo”, rifugio dei rallisti

di Donatella Francesconi
Lutto al bar “Sambo”, rifugio dei rallisti

Valerio Catelani aveva ereditato la gestione dal padre. Gli amici: era uno dei piloti più forti in questo momento

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FORTE. «Lo andavamo a trovare sempre nel suo locale: per noi rallisti passare da Forte significava andare da Valerio, al bar “Sambo”». Un punto di riferimento per tutti, così lo ricorda Marco Boccelli, seravezzino, che col fratello gemello Enrico condivide la passione per curve e motori. È una Versilia che va di corsa, quella di questi ragazzi tra i quali non si è ancora spenta la memoria di Flavio Guglielmini, pietrasantino morto tre anni fa nel rally che correva in Bulgaria. «La gara cominciava quando ci si incontrava in piazza: chi arriva primo, stavolta, io o te?». È la voce di Alessandro Bindi, la realtà della ferramenta, la passione dei motori. Gente che nell’amore di una vita, sbocciato da ragazzini tenendo tra le mani il volante di un kart, investe i propri risparmi: «In Italia - sottolinea Bindi - i professionisti del rally, quelli pagati per correre, saranno al massimo tre. Noi tutti ci mettiamo le mani in tasca ogni volta che si sale in macchina...».

Valerio Catelani aveva la propria scuderia, indispensabile per gareggiare: “Ctl Motorsport, via Provinciale 138”. Sul sito le foto dei successi, quelle delle auto, la voglia di sfondare: «Motorsport nasce nel 2000 - si legge nelle pagina di presentazione - per mano del suo fondatore e presidente Valerio Catalani. Alla fine del 2003 il debutto nel mondo dei rally,con la partecipazione al Rally di Camaiore, con una Renault Clio. E da lì e' stato un crescendo di risultati con i primi podi con una Clio RS , e le prime vittorie, culminate nel 2007 con il 1 ° posto della classe N3 nella Coppa Italia 6° zona assieme alla navigatrice Daniela Bertoneri alias "Gazze'", e con la quasi vittoria assoluta sfumata all'ultimo km dell'ultima speciale, dell'ultima gara per un banale fusibile. Nel 2008 il salto di qualità con l'acquisto di una Mitsubishi Lancer EVO 9». La storia di oggi - così Catelani racconta la carriera fatta - «è la vittoria nel Rally del Ciocco». dente.

«Valerio era uno dei piloti più forti in questo momento», racconta ancora Marco Boccelli. E Daniela con lui. L’amore li aveva uniti, seduti in auto uno vicino all’altro, ed il rally era stato il collante per non perdersi, a storia finita: «Era uno dei navigatori più esperti - così la ricorda Giuseppe Tricoli -: ma nonostante questo aveva voluto partecipare ad entrambi i corsi che avevamo tenuto con l’associazione dedicata a Guglielmini». A febbraio Tricoli aveva corso con Catelani sulla stessa auto con la quale Valeria si è schiantato a Sant’Ilario di Brancoli: «Un’auto perfetta, di ultima concezione, curatissima da chi la noleggia. Impossibile dire cosa può davvero essere accaduto...».

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