Daverio e 300 ospiti vip alla serata dell’Henraux
A Querceta la consegna del premio intitolato alla memoria di Ermindo Cidonio e assegnato da una giuria di esperti all’artista torinese Fabio Viale
QUERCETA. Una serata esclusiva. Trecento ospiti tra artisti, industriali, rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle aziende del marmo. Sarà la festa dell’Henraux, sapientemente diretta da Philipe Daverio. Una festa dell’arte e del marmo versiliese per quanto, di questi tempi, il settore non abbia granché da festeggiare a causa di congiunture economiche tutt’altro che favorevoli.
Ma per una sera non si parlerà (almeno non solo) di fatturati. Perché i prestigiosi invitati attesi a Querceta, nella sede della Henraux, saranno chiamati a celebrare l’arte e il vincitore del premio Fondazione Henraux, in memoria di Erminio Cidonio (amministratore unico dell’azienda negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento), alla sua prima edizione.
Il riconoscimento è andato allo scultore Fabio Viale con l’opera “Arrivederci e grazie”. Al secondo e terzo posto (ex aequo) Alex Bombardieri che ha presentato il lavoro Samara e Mattia Bosco con la scultura Bue Tractor. L’opera che si è aggiudicata il premio è stata definita dalla giuria «il lavoro più contemporaneo». La straordinaria capacità dell’artista torinese di scolpire il marmo facendolo sembrare qualsiasi materiale, pur rimanendo marmo, la sua maestria nell’evocare immagini di oggi sapendo padroneggiare la tecnica scultorea di sempre, ha affascinato i giurati che hanno deciso di assegnargli il primo premio.
I tre artisti sono stati scelti, tra i 17 artisti proposti dai membri dell’Accademia dell’Altissimo, dalla Giuria presieduta da Philippe Daverio e coordinata da Jean Blanchaert, segretario del Premio.
La giuria del Premio è composta da: Paolo Carli (Presidente Fondazione Henraux); Kan Yasuda (scultore); Vito Tongiani (scultore/pittore); Giuliano Vangi (scultore/pittore); Daniele Pescali/Imago (gallerista); Patty Nicoli (scultrice); Michele Bonuomo “Arte” (giornalista); Marco Carminati “Il Sole 24 Ore” (giornalista); Veronica Gaido (fotografo).
Con la scelta dei vincitori, si è conclusa la prima importante fase del Premio, con piena soddisfazione dei giurati, della Fondazione Henraux e di quanti si sono adoperati per questa iniziativa culturale. Le opere dei tre vincitori saranno realizzate in due esemplari: l’opera realizzata durante il Premio resterà di proprietà della Fondazione Henraux; l’altra, realizzata in tempi successivi dagli artisti con la collaborazione dei tecnici Henraux, resterà di proprietà dell’artista.
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