Forte: bagni storici contro lo «sbraco» dei nuovi ricchi
Santini (Piero) e Marrai (La Pace) rispondono al MInerva «La nostra storia è fatta di amore per il paese»
FORTE DEI MARMI. Cene e feste tutte le sere al lume di candela sui bagni? L’apprezzamento per le conseguenze del decreto sulle liberalizzazioni, espresse da Roberta Bonfanti, figlia dei titolari dell’Hotel Imperiale che da 5 hanno preso in gestione lo stabilimento balneare Minerva Beach al Forte, ha suscitato, com’era prevedibile, un vespaio di reazioni. E a dire la loro sono stati, ieri due balneari, molto noti come Roberto Santini dell’arci famoso Bagno Piero e Sergio Marrai, del Bagno La Pace, quest’ultimo figura storica dei balneari di cui è stato a lungo dirigente sociale e sindacale.
«Vorrei ringraziare la signora di cui non ricordo il nome – attacca polemico Roberto Santini – per la lectio magistralis che ci ha dato sul turismo, soprattutto per come ha spiegato in poche righe al paese cosa accadrà un domani che la Direttiva Bolkestein avrà il suo effetto sulle spiagge. Un uso ventiquattr’ore su ventiquattro e una continua risposta alle esigenze di una clientela sempre più Vip che soltanto loro paiono in grado di intercettare». «Allora - prosegue sarcasticamente Santini - perché già che ci siamo non apriamo anche attività commerciali sulla spiaggia? Perché non risolvere il problema dei posti letto creando simpatici bungalow al posto delle vecchie e obsolete cabine?»
«Sono anni che nella nostra Associazione di categoria - ricorda il titolare del bagno vip per eccellenza del Forte - è in atto una discussione su questi argomenti e siamo tutti consapevoli che se malauguratamente prendesse piede una svolta come quella indicata dalla signora Bonfanti, il paese che sta dietro il viale a mare morirebbe e di lì a poco senza un paese dietro moriremmo in senso figurato tutti. Ricordo la prima lezione di economia: lo scopo dell'imprenditore non è il ricavo ma la crescita dell'azienda nel lungo periodo. Ecco non vorrei che la signora fosse stata assente proprio quel giorno».
«E poi basta con questa storia delle assunzioni, il Bagno che ho il privilegio di dirigere ha la fortuna di dare un opportunità di lavoro a 50 persone, lavorando dalle 8 alle 20, ed è grazie alla professionalità raggiunta da questi lavoratori se siamo da sempre un metro di paragone con tutte le migliori spiagge del mondo».
«Su una cosa solo sono d’accordo – conclude, infine, Santini - la promozione del Forte può migliorare, ma per occupare spazi sotto utilizzati come la bassa stagione, ma per fare questo bisogna agire collegati al paese e agli altri comuni della Versilia, e non agire come singola attività imprenditoriale che assolve tutte le funzioni».
«L’intervento della signora Bonfanti non mi sorprende affatto - commenta, invece, Sergio Marrai - l’ho ascoltata in altre occasioni e l’ho sempre apprezzata per la sua intraprendenza, vivacità e professionalità, ma c’è un aspetto che desidererei farle notare. La sua scelta del Forte è dettata da progetti economici, e probabilmente nulla ha a che fare con l’amore per il nostro paese. Avete visto il business ed avete investito: tanto di cappello!».
«Per parte nostra vi abbiamo accettato e vi siamo grati per il con tributo che date, ma se mi è permesso, credo che a voi manchi la sensibilità di quanti qui hanno avuto i natali e hanno contribuito alla crescita complessiva di questo paese: la spiaggia, il territorio, l’urbanistica, l’economia, la cultura, il commercio, un insieme in armonia.
«Credo che non si possa considerare e privilegiare un solo aspetto, la macchina-paese deve funzionare sempre in tutte le sue parti ed allora se lei apre i Bagni senza limiti alla ristorazione e alle feste farà di sicuro un buon profitto e darà un buon servizio ai suoi clienti, ma tenga presente che questa non è la peculiarità degli stabilimenti balneari del Forte che saranno costretti a rivedere il loro aspetto gestionale e, cosa molto importante, creeranno scompiglio nel tessuto economico e sociale del paese.
« Infatti potranno gestire queste attività, divenute pubblici esercizi a tutti gli effetti, e fare concorrenza, dal momento che sui Bagni non ci sono oneri aggiuntivi sul canone che viene corrisposto al demanio per l’esercizio della balneazione. Insomma – conclude Marrai - ciò che oggi può apparire una conquista, in tempi brevi si rivelerà una sconfitta per la categoria (vedi Bolkenstein). Spero di sbagliarmi naturalmente anche perché la mia, – conclude Marrai – non vuol essere polemica, ma solo l’invito ad aprire un dibattito sereno inducendo qualche riflessione».
Un dibattito serio, come quello che sta cercando di aprire il nostro giornale. Perchè Forte è rimasto tale non «sbracando» come hanno fatto Viareggio ma anche la vicina Marina di Massa. Ed in tempi di crisi come questa c’è sempre il rischio che qualcuno sbrachi».
Intanto se qualcuno ha l’occasione di passare davanti al bagno Piero si accorge subito di una cosa: che le tende sono strapiene di persone e soprattutto di giovani. Con i russi in dose pediatrica.
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