Stangata da 87mila euro a un hotel per la Tarsu
Albergatori sul piede di guerra per gli aumenti sui rifiuti Dal prossimo anno potrebbe arrivare anche la tassa di soggiorno
FORTE DEI MARMI. Il destino di Tarsu, Imu e tassa di soggiorno relative al settore turistico ricettivo per il prossimo anno si deciderà nei prossimi giorni. Il sindaco del Forte, Umberto Buratti, ha indetto un incontro con tutti gli albergatori. «Ho già avuto un lungo colloquio con Massimo Mallegni nella sua veste di responsabile degli albergatori di Assindustria Lucca Sezione Turismo, e ho letto sulla stampa le dichiarazioni di Paolo Corchia dell’Associazione Albergatori cittadina e di Federalberghi, e quindi ribadisco la mia completa disponibilità a incontrare subito la categoria e a parlare assieme di come e cosa fare sul fronte tassazione per il futuro. Ho già detto che il bilancio attuale 2012, predisposto ben oltre la metà dell’anno di competenza, - conclude Buratti - è e sarà un bilancio di necessità e quindi per gli esercizi futuri c’è ampio margine di discussione e di coordinamento tra ente locale e categoria».
Intanto ieri mattina il Consiglio Direttivo degli albergatori fortemarmini ha serrato le fila, con una riunione molto partecipata e importante. «Era inevitabile visto che in due anni abbiamo avuto quasi il 40% di rincari sulla Tarsu per i nostri alberghi – ha spiegato al termine della riunione, il presidente Corchia - l’8% l’anno scorso e il 30% quest’anno. Con i colleghi e alcuni tecnici abbiamo valutato l’impatto sulla nostra categoria di queste decisioni per le quali siamo letteralmente costernati».
«C’è un albergo a cinque stelle di Roma Imperiale – continua Corchia - che si è visto recapitare una bolletta da 87mila euro di Tarsu! E per parte nostra stiamo cercando di calcolare con esattezza anche quanti rifiuti produce una nostra struttura, ma da i primi risultati non si hanno esiti diversi da quelle delle case di civile abitazione». «Alcune cose in particolare contestiamo al Comune – conclude il presidente Corchia - la prima, è naturalmente l’entità dell’aumento, poi c’è il mancato riconoscimento della stagionalità, e come terzo punto abbiamo il fatto che il 50% dei nostri alberghi fa la raccolta differenziata. Poi è un dato di fatto che 50 famiglie di albergatori pagano da sole 13% della Tarsu. Infine, fatto rilevantissimo, ma che sembra non aver avuto alcun esito sugli ultimi aumenti, - conclude Corchia - al Forte abbiamo ben tre alberghi con certificazione ambientale (il President, il Goya e il Logos, ndr), una percentuale altissima se si calcola che in Toscana sono otto e in tutta Italia una cinquantina!».
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