Il Tirreno

Versilia

Sulla spiaggia di notte, la “danza” dei ladri che puntano le coppie

di Donatella Francesconi
Sulla spiaggia di notte, la “danza” dei ladri che puntano le coppie

Le ombre si muovono tra le sdraio con un codice preciso I commercianti della Passeggiata sono esasperati

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VIAREGGIO. La spiaggia di notte è uno spettacolo. Anche quella della Passeggiata, più "addomesticata" rispetto alla lingua di sabbia tra Darsena e Torre del Lago. Bar e pub restano aperti - è sabato sera - e l'orario per lo stop alla musica è l'una. Ragazzi e ragazze bevono, fanno amicizia, chiacchierano. In Passeggiata prima, sulla spiaggia poi. Anche a fare niente. Una birra, stare insieme, un tuffo, un bacio. Guardati a vista. Dalle ombre che si muovono nel buio (neanche troppo perché di luce sulla spiaggia ne arriva) con una strategia precisa.

Basta lasciare il tavolo del pub, una bottiglia di birra in mano, l'evidente intenzione di terminare la serata sul mare, meglio se in due.

I primi “movimenti” li incroci già in Passeggiata, direzione piazza Mazzini. Qui, dalla spiaggia, escono in due: tatuaggi sul braccio, calzoni corti e maglietta, tutto scuro. Questa spiaggia non è la preferita dal popolo gay: in giro ci sono solo coppie lui-lei o gruppi di amici, maschi e femmine. I due giovani che spuntano all’improvviso, direzione Passeggiata, si fanno notare.

«Attenti - avverte il gestore di un ristorante incrociato quale metro prima -: se vi sedete non lasciate niente in giro.Altirmenti arriva il “soldatino”...». La frase è accompagnata da un gesto, inequivocabile: così strisciano i militari.

Una volta sulla spiaggia, prima tappa una sdraio: siamo ancora in zona piazza Mazzini. Si beve e si chiacchiera, l’occhio attento a guardarsi intorno. Le due ombre si muovono alle spalle. Qui e là, appiattiti sulle sdraio, immobili ce ne sono altri. La sensazione di essere osservati è netta.

Improvvisi come erano scomparsi, i due giovani (avranno un’età intorno ai 24 anni e sono sicuramente dell’Est Europa) riappaiono. Camminano veloci, abituati, sulla sabbia. Nessuno va così di fretta a quest’ora, quando le due di notte sono abbondantemente passate. Dalla riva fino all’inizio degli stabilimenti balneari e ritorno; movimento concentrico, come una danza. Si piazzano dietro una coppia che passeggia lungo la battima ma non sembra avere intenzione di fare il bagno. C’è vento, forse non è la sera giusta. Anche se alcuni ragazzi e ragazze osano il costume.

«Ti faccio vedere una cosa...». Lui si arrampica sulla torretta del bagnino: ora siamo più vicini al Molo, là dove la spiaggia si fa meno illuminata e più pericolosa. Qualcosa si muove alle mie spalle. «Li ho visti, dall’alto...Sono acquattati sulle sdraio...». Neppure il tempo di alzarci: uno dei due componenti della “coppia” di stranieri a caccia di viene incontro, passa a pochi centimetri da noi. Ci sentiamo “studiati”, valutati: siamo o non siamo prede “appetibili”?

La danza continua. Perché per un gruppo di ragazzi che lascia la sabbia, una coppia arriva. Non solo ragazzini, ma anche giovani adulti. Ignari del fatto che ogni sera, su questa spiaggia ad un passo dalla città, qualcuno viene rapinato di borse, telefonini, documenti.

Si torna verso piazza Mazzini. Fa più fresco delle sere passate. C’è una donna, sola, avvolta in un telo azzurro. Strana presenza. Il suo sguardo segue le coppie che passeggiano, poi si volta ad osservarci. Le suona il cellulare (dunque non è una sbandata), lei si sposta. Ha una grossa borsa nera. Poco dopo, da piazza Mazzini, la vediamo parlare con uno dei due uomini che battono al spiaggia in lungo e largo con grandi falcate.

Quando lasciamo il mare sono passate le 3 e mezza. Per tutto il tempo che abbiamo passeggiato, bevuto, osservato la spiaggia e respirato il salmastro, siamo stati sotto osservazione. Molte paia di occhi non ci hanno lasciato un momento. «E pensare che saranno sì e no una decina di soliti noti al lavoro ogni notte...»: così commenta uno dei commercianti che da tempo stanno denunciando il fenomeno.

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