Meteo
Nuova bufera sul Contesso anziani spediti a Viareggio
La residenza di Nocchi vicina alla chiusura: ospiti destinati alla Rsa del Tabarracci I dipendenti denunciano: «Senza stipendio da mesi, e ora perderemo il posto»
CAMAIORE. Nuova bufera su Villa Il Contesso di Nocchi, la residenza per anziani - e centro per i malati terminali di tumore - già finita alcuni mesi fa al centro di polemiche. L’Asl avrebbe deciso di non rinnovare la convenzione con la struttura, in scadenza a fine agosto, dopo i problemi emersi nei mesi scorsi. Sotto accusa ci sono mancate ristrutturazioni e miglioramenti non eseguiti così come chiesto dall’azienda sanitaria. Una situazione figlia di un contenzioso tra la proprietaria della struttura e le cooperative che si sono via via occupate della gestione.
Questo significa che la ventina di ospiti della struttura dovranno essere trasferiti. Probabilmente alla nuova residenza per anziani che sorgerà all’ex Tabarracci a Viareggio. Un problema non da poco, considerando che si tratta di persone ormai da anni ospitate a Nocchi.
Ma non è tutto. I dipendenti, infermieri e operatori socio-sanitari, sono sul piede di guerra: affermano di non riscuotere lo stipendio da aprile. E sono preoccupati, perché la chiusura del Contesso significa - dicono - «perdere anche il posto di lavoro. Oltre al danno, anche la beffa».Martedì ci sarà un presidio di lavoratori di fronte alla struttura per sensibilizzare enti e istituzioni su questa vicenda. Che resta assai spinosa.
Il caso del Contesso è esploso nel dicembre scorso, quando venne allo scoperto il contenzioso che si era creato all’interno della struttura tra la proprietà - che fa riferimento alla dottoressa di origine tedesca Liane Maria Ledwon - e la gestione, dal 2006 in mano alla cooperativa lucchese La Salute. Una battaglia legale a colpi di carte che era incentrata su soldi arretrati che la coop pretende dai proprietari, e la cui somma totale si aggirava sul milione e 300mila euro. Un contenzioso che aveva impedito di portare avanti le piccole ristrutturazioni e migliorie che l’Asl aveva richiesto tempo fa.
La dottoressa Luce Gatteschi, direttrice dei servizi sociali dell’Asl, chiarì che il Contesso avrebbe dovuto “superare” una verifica, affinché la vicenda venisse chiarita e il servizio potesse proseguire. In effetti, alcuni giorni dopo ci fu un accordo tra proprietà e gestione, con quest’ultima che passava la mano a un’altra cooperativa. Questo accordo fece sì che l’Asl potesse considerarsi soddisfatta.
Ma dopo alcuni mesi il problema si è ripresentato. E l’Asl sarebbe ormai decisa a non rinnovare la convenzione. «La Villa Il Contesso dovrà rispettare le nostre richieste - disse tempo fa la dottoressa Gatteschi - e cioè fare i lavori secondo noi necessari per il miglioramento della struttura. Posso garantire che saremo scrupolosi: consegne non rispettate significa revoca dell'autorizzazione». E questo pare il destino del Contesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
