Il Tirreno

Versilia

Buoni i dati del mare L’Arpat salva Fiumetto

di Luca Basile

Ma sul sito del Ministero dell’Ambiente per giorni è rimasto il divieto di balneazione messo in atto nell’ultimo weekend di giugno

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MARINA. Doppio sospiro di sollievo, ieri mattina, dalle parti della Marina, dopo che sono stati resi noti gli esami Arpat relativi alla balneazione in mare.

Dati più che confortanti visto che tutti i parametri di legge sono stati ampiamente rispettati. In sostanza lo stato di salute dello specchio di mare che si allunga da Fiumetto a Focette gode di buona salute: nessun problema, quindi, per fare tuffi e nuotare dopo che, come si ricorderà, un mese fa proprio Fiumetto era stata bollata come località non balneabile, per alcuni giorni, causa la presenza eccessiva di escherichia coli.

«L’Arpat ci ha confermato che non ci sono problemi per quanto riguarda le analisi, anche se i valori saranno resi noti nei prossimi giorni.

«In sostanza quello che è accaduto un mese fa era e resta un episodio degno, comunque, della massima attenzione. Ed infatti, su questo fronte, ci stiamo muovendo per appurare cause e responsabilità” spiega l’assessore all’ambiente Italo Viti.

Il fatto curioso è che fino a tre giorni fa Marina di Pietrasanta, per il sito del Ministero della Salute, era ancora località non balneabile.

Ovvio retaggio del divieto del mese scorso, quando proprio l’impennata anomala di escherichia coli – batteri fecali per intendersi- aveva mandato in tilt le analisi cicliche di Arpat con conseguente stop alla balneazione in zona.

Evidentemente dalle parti del Ministero la notizia della risoluzione della problematica non era arrivata, con il mare di Pietrasanta etichettato, all’altezza di Fiumetto, ancora come off limits.

Un grave errore risolto grazie alla segnalazione di un solerte funzionario comunale. Gli ultimi campionamenti di Arpat hanno comunque e definitivamente scritto la parola fine sull’intera vicenda.

«Un disguido, quello con il Ministero, non proprio piacevole, che è stato ad ogni modo risolto – afferma Viti -: detto questo ciò che veramente conta sono i dati reali e, di conseguenza, le analisi di legge. Nel frattempo, come detto, prosegue l’opera di monitoraggio sui fossi Fiumetto e Motrone, coordinata dalla Capitaneria, per verificare la presenza di scarichi anomali, potenziali fonti di inquinamento».

Sopralluoghi che nei giorni scorsi avevano evidenziato, sempre alla voce analisi, valori ai limiti, ai confini con i comuni di Camaiore e Forte dei Marmi.

Da qui tutta una serie di valutazioni oggi allo studio di enti ed amministrazioni.

Intanto la situazione del mare suggerisce ottimismo, anche se le ultime mareggiate si sono portate con sè un po’ di lavarone.

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