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Versilia

Bagni, arrivano i capitali russi L’Oltremare diventa Forte Beach

di Gabriele Buffoni
Bagni, arrivano i capitali russi L’Oltremare diventa Forte Beach

Il titolare, in difficoltà economiche, ha venduto una quota della società a un ex cliente Balneari e albergatori “storici” non temono però l’avanzata degli imprenditori dell’Europa dell’Est

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FORTE DEI MARMI. Verrà inaugurato domenica il nuovo Forte Beach. Lo stabilimento balneare che rileverà l’ormai ex-Bagno Oltremare di Vittoria Apuana. Così ha deciso l’ex proprietario dell’Oltremare Giuseppe Guarnera, costretto - come spiega - da necessità economiche ad entrare in società con un grande imprenditore russo, suo vecchio cliente stagionale.

Ddopo l’acquisto, nel 2002, dello storico bagno “Tai”, infatti, la viat dello stabilimento fortemarmino non è stata proprio tranquilla. «Recentemente ho avuto davvero molti, troppi problemi di carattere economico per sperare di andare avanti da solo nella mia attività- dichiara Guarnera- tantissime spese, per altro piuttosto ingenti, mi hanno portato a un vicolo cieco: a seguito poi di un mancato pagamento per una ristrutturazione a mio avviso non ben svolta e delle vicende giudiziarie che ha comportato, è arrivata un’istanza di fallimento. Non potevo far altro che entrare in società con qualcuno che avesse capitale da investire, e subito. Di italiani con queste credenziali non ne ho trovati nemmeno uno, le banche e le istituzioni non hanno aiutato più di tanto e perciò l’unica via di uscita è stata accettare l’aiuto di questo mio cliente che conosco benissimo: non potevo rifiutare un’offerta così generosa e sono sicuro che ogni altro balneare, nelle mia stessa situazione, avrebbe agito ben volentieri nello stesso modo. Anche perché su di noi incombe pure lo spettro della Bolkestein, e non fa poca paura: chi se la sentirebbe di investire, magari chiedendo un mutuo?».

Al momento il socio russo ha acquistato solo una piccola percentuale del nuovo stabilimento, ma «credo e spero- conferma Guarnera- che nel prossimo futuro arrivi più capitale e che acquisti un numero maggiore di quote. Per me sarebbe un toccasana». Una storia, quella del Forte Beach, che accende di nuovo i riflettori sulla questione dell’avanzata di capitali stranieri (in particolare dall’Europa dell’est) a Forte. Ben noto è infatti l’interesse degli investitori esteri in ambito immobiliare: appartamenti e ville a Forte sono il mercato di riferimento dei russi che nel settore hanno investito ingenti somme negli ultimi anni.

Ma i russi non si sono limitati alle case vacanze e in alcuni casi hanno fatto il loro ingresso nei consigli direttivi di prestigiose strutture del settore turistico.

Un chiaro esempio è il famoso hotel Principe, passato di proprietà ad un acquirente russo che ha ottenuto anche la gestione dell’annesso stabilimento balneare “Marechiaro” e del ristorante. Ed ora c’è anche il Forte Beach.

I nuovi orizzonti finanziari russi non sembrano preoccupare le categorie. «Se si vuole strafare- commenta Alberto Mattugini, vice presidente dei balneari - di certo sono necessari più soldi che sono rintracciabili all’estero. Sono però convinto che un’azienda sana e che rispetti la tradizionale conduzione familiare, come il 96% dei bagni qui al Forte, non avrà problemi a mantenersi stabile: bisogna essere cauti in questo periodo di difficoltà per non diventare facili prede degli imprenditori russi. Gli stabilimenti che hanno ceduto- sottolinea- non erano gestiti dalle storiche famiglie di balneari fortemarmine: noi terremo duro». Fa leva sulla tradizione anche Paolo Corchia, presidente degli albergatori. «Al momento solo il Principe ha venduto ai russi, ma le classiche famiglie di albergatori non penso cedano - spiega - Non temiamo la loro avanzata: i nostri hotel (30-35 camere in media) non sono tanto grandi da essere riconvertiti facilmente in appartamenti o ville, ed è quello l’ambito che più interessa agli acquirenti stranieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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