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Il Pdl abbandona tutte le commissioni
Matteucci: «L’equilibrio democratico deve essere garantito». Il presidente Ceragioli: è tutto regolare
CAMAIORE. Dimissioni da tutte le commissioni 'imposte' dalla maggioranza. Nella speranza che anche gli altri rappresentanti delle opposizioni (PierFrancesco Pardini e Fabio Pezzini) facciano lo stesso, per riavviare il dialogo. Altrimenti, sarà guerra. È più o meno la posizione assunta dal Pdl ieri mattina nella riunione della capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale Massimo Ceragioli per chiarire la vicenda delle commissioni permanenti, votate dalla sola maggioranza mentre gran parte della minoranza aveva abbandonato l'aula“. «Domani mattina (oggi, ndr) ci dimetteremo da tutte le commissione che ci sono state imposte. Siamo pronti al dialogo - dice il capogruppo Pdl Alberto Matteucci al termine dell'incontro - ma l’equilibrio in democrazia deve essere garantito». Matteucci si aspetta un passo indietro anche da Pardini e Pezzini. «Non ho niente di personale contro Fabio Pezzini, che è sempre stato uno dei più corretti nei miei confronti. Ma non può dire di appartenere alla maggioranza e venire poi a togliere posti alla minoranza nelle commissioni. Noi abbiamo fatto una proposta ben precisa – spiega Alberto Matteucci – ci dimetteremo da tutte le commissioni, e così ci auguriamo facciano anche gli altri rappresentanti delle opposizioni. A quel punto la discussione si riapre, per permettere che l’equilibrio sia rispettato». Pare quasi scontato che a rimettere il proprio mandato, oltre agli esponenti del Pdl, sarà anche Marco Daddio della lista civica "Per Matteucci sindaco", mentre si è già dimesso da giorni Riccardo Bonuccelli (ex gruppo Udc). Bisognerà però capire cosa faranno da una parte Fabio Pezzini di “Camaiore nel cuore” e dall’altra PierFrancesco Pardini, unico rappresentante rimasto dell’Udc in consiglio comunale. «Se non si dimetteranno – conclude Matteucci – denunceremo per l’ennesima volta questa anomalia. Io mi auguro le cose si sistemino: siamo pronti a garantire una opposizione costruttiva». Dal canto suo il presidente Ceragioli, ad inizio seduta, aveva tagliato corto la discussione: «è un problema delle minoranze. La votazione e la composizione delle commissioni consiliari - scrive - sono state eseguite nel pieno rispetto della legge . Ho ritenuto opportuno convocare i capigruppo delle opposizioni per ascoltare i motivi del dissenso: devo rilevare, comunque, che i problemi risiedono soprattutto fra loro stessi e sono di natura non soltanto politica ma soprattutto personale. Le commissioni consiliari, voglio chiarirlo, rimarranno così come sono state composte nella seduta del consiglio comunale, con l’unica eventuale eccezione dei due esponenti delle opposizioni. Adesso infatti i capigruppo dei partiti di minoranza dovranno incontrarsi e mettersi finalmente d’accordo».
(m.p.)
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