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Fiumetto, controlli anche sulle ville di Forte

Fiumetto, controlli anche sulle ville di Forte

MARINA DI PIETRASANTA. Il divieto di balneazione, del 16 giugno scorso, a Fiumetto, resta monito a futura memoria: visto che la Versilia e Marina di Pietrasanta “campano” soprattutto sullo stato di...

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MARINA DI PIETRASANTA. Il divieto di balneazione, del 16 giugno scorso, a Fiumetto, resta monito a futura memoria: visto che la Versilia e Marina di Pietrasanta “campano” soprattutto sullo stato di salute del mare, è doveroso fare il possibile per evitare il ripetersi di analoghe situazioni.

Da qui il sopralluogo di ieri mattina proprio dalle parti del Fosso Fiumetto, da anni corso d’acqua sotto costante monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale e degli enti preposti. Sopralluogo coordinato dalla Capitaneria di Porto e che ha visto rispondere all’appello Comune, Consorzio di Bonifica e Polizia municipale. «Nell’occasione mi sono limitato a dare un saluto ai singoli referenti: è stato avviato un protocollo ben preciso con l’obiettivo di individuare eventuali problematiche che possano essere causa di inquinamento di fossi e mare. Un lavoro accurato e di enorme importanza: come ho già detto in passato la mia amministrazione, se saranno appurate responsabilità legate al divieto di balneazione del 16 giugno, si muoverà di conseguenza per tutelare il nome della città, i cittadini e le sue categorie economiche» sono state le parole del sindaco Domenico Lombardi.

In realtà quello di ieri mattina è stata una sorta di prima escursione, lungo il fosso, per verificarne lo stato e pianificare, poi, in una fase successiva, tutta una serie di interventi. Monitoraggio che si concentra, ovviamente, su eventuali fonti di inquinamento ed in particolare sulla presenza di scarichi fognari, nello stesso fosso, non autorizzati: al momento non è stato individuato niente di particolare, anche se siamo solo nella fase iniziale di una procedura di controllo che proseguirà nelle prossime settimane. Procedura che riguarderà anche alcune aree, abitate di Forte, in particolare quelle di Roma Imperiale. Nel frattempo le ultime analisi, volute dal Comune, sui fossi, hanno certificato il rispetto dei parametri di legge. Continua, invece, a fare discutere il mancato utilizzo dell’impianto demandato ad immettere, nel fosso Fiumetto, acido peracetico per “disinfettare” il fosso e prevenire stati di inquinamento: l’amministrazione Lombardi ha infatti messo al bando l’impianto in questione in parte perché non crede nell’efficacia dell’operazione e perché ritiene che ci sia un vuoto normativo a riguardo dello stesso utilizzo. Impianto che però, negli anni precedenti era regolarmente in funzione, tanto che venivano deliberate forniture di acquisto di acido peracetico, con annessa e regolare gara di appalto, per importi, in taluni casi, superiori anche ai 100 mila euro. (l.b.)

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