Il presidio
Stefania Sandrelli celebrata all’Ambasciata di Francia
L’attrice viareggina è Cavaliere delle arti e delle lettere, importante onorificienza assegnata dallo Stato francese
Stefania Sandrelli è Cavaliere delle arti e delle lettere, una importante onoreficienza che lo Stato francese ha conferito all'attrice viareggina. La cerimonia di consegna della croce di Cavaliere è avvenuta oggi pomeriggio negli splendidi di Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata di Francia a Roma.
Nella lunga prolusione con la quale l'ambasciatore Alain Le Roy ha ricordato la lunghissima carriera della protagonista di Divorzio all'italiana e di C'eravamo tanto amati. Oltre 125 film e sceneggiati televisivi, di cui alcuni popolarissimi oltralpe. Da qui la decisione del ministro della cultura Frederic Mitterand di assegnare alla protagonista di tanti film della commedia all'italiana, questa onorificenza.
Nel corso della cerimonia, l'ambasciatore ha ricordato gli esordi di Stefania Sandrelli, che ha iniziato a fare cinema nel 1961. E ha citato una simpatica frase con la quale la Sandrelli spiegava il suo amore sin dall'adolescenza per i film: «Quando io ero ragazzina a Viareggio c'erano più cinema che chiese». Simpatico anche l'ambasciatore quando ha ricordato che nel lungo rapporto tra l'attrice e la Francia c'è anche la pubblicità di un'azienda tipicamente francese che è la Danone.
Alla cerimonia oltre al compagno della Sandrelli, Giovanni Soldati, erano presenti Gianni Ninà amico fin dalla giovinezza della Sandrelli, ma soprattutto c'era Ettore Scola, il regista che l'ha diretta in grandi film come C'eravamo tanto amati, La terrazza e La famiglia. Commovente alla fine il ringraziamento di Stefania: «Dedico questa onoreficienza a tutte le donne che non hanno paura».
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