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Del Dotto: «Io mi schiero con chi vuole l’ innovazione»
VIAREGGIO. Bersaniano? No grazie. In campagna elettorale qualcuno lo ha definito il rottamatore della Versilia. E certo, dopo il brillante risultato elettorale camaiorese, tutti cercano di capire in...
VIAREGGIO. Bersaniano? No grazie. In campagna elettorale qualcuno lo ha definito il rottamatore della Versilia. E certo, dopo il brillante risultato elettorale camaiorese, tutti cercano di capire in quale corrente del centrosinistra si inserisca l’”enfant prodige” (anche se a 31 anni, a dire il vero, in altri paesi europei nessuno oserebbe definirti “enfant”) della sinistra versiliese Alessandro Del Dotto.
E lui non la manda certo a dire. «Bersani è il segretario del mio partito - precisa Del Dotto - e rispetto il suo ruolo. Ma io non sono di certo un bersaniano. Ma al momento - va avanti il sindaco di Camaiore - io non posso neanche definirmi renziano, anche perché il sindaco di Firenze non ha ancora detto ufficialmente che si candiderà».
Del Dotto dice di appartenere ad una sola “corrente”. «Io faccio riferimento - spiega Del Dotto - al partito degli amministratori. Non nascondo le mie simpatie per chi parla di rinnovamento. Ma sono anche dalla parte di chi dà garanzie agli enti locali».
Un motivo in più per non inserire Del dotto nell’elenco dei bersaniani è la sua affermazione conclusiva.
«Quale credibilità - continua Del Dotto - possiamo dare a una classe politica che in tutti questi anni non è riuscita a risolvere importanti questioni come quella del conflitto di interessi? Ecco perché dico che il rinnovamento è importante. Così come è importante aiutare le amministrazioni locali lasciate in balìa dei tagli»
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