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Versilia

«Che fine ha fatto la navetta lago-mare?»

«Che fine ha fatto la navetta lago-mare?»

La denuncia di Alberto Pardini, vice presidente degli albergatori: porto i turisti in giro con la mia auto

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TORRE DEL LAGO. Perché i turisti capitano in Versilia? La risposta è semplice - spiega Alberto Pardini, fresco di nomina alla vice presidenza dell’associazione albergatori viareggini -: perché da qui si va in poco tempo a Lucca, Pisa, Firenze». L’estate vista dall’hotel “Giuly”, nella frazione. Dove Pardini racconta di aver fatto, perfetta opera di bricolage, «un cartellone con gli appuntamenti, le cose da vedere, da fare in Versilia». Già. Perché nelle strutture ricettive non arriva più materiale promozionale, oggi che la Regione ha definitivamente chiuso l’Apt. «Al suo posto, chi promuove il territorio?». Bella domanda, quella posta da Alessandro Cerrai, che per Confesercenti Versilia si occupa di turismo.

Ma la promozione non è la sola cosa che manca: «Mi devo andare a comprare i biglietti del bus - racconta Pardini - perché la prima rivendita è troppo distante dall’hotel, soprattutto per le persone anziane». Le stesse che lui, di persona, accompagna in auto al mare: «Perché non è ancora stato istituito il collegamento navetta lago-mare. Quello che l’anno scorso fu interrotto di botto il 28 agosto». Con buona pace della “destagionalizzazione”, parola vuota che fa il paio con “sinergia”. «Vogliamo parlare anche del fatto che la nostra zona non può neppure attirare tour operator perché non abbiamo strutture giuste per questo tipo di proposta turistica?».

La crisi - gli fa eco Cerrai - c’è ed è un dato di fatto: «Ma su Viareggio pesa anche il fatto che da anni continuiamo a perdere appetibilità. Basti guardare il programma di eventi proposto per questa estate alla Cittadella del Carnevale. Sembra quello di una sagra di paese in Basilicata. Certo non quello che una località turistica, una volta Perla della Versilia, può offrire a chi si avventura in vacanza su questi lidi...».

Di questo altro si parlerà in qualche “tavolo”, da settembre in poi, quando la politica viareggina lanciata verso le elezioni amministrative scoprirà la crisi devastante dell’economia cittadina. (d.f.)

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