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La strage di Viareggio

Strage di Viareggio, i nomi dei 32 indagati

Strage di Viareggio, i nomi dei 32 indagati

Ci sono i vertici di Ferrovie, Rfi e Trenitalia. Escono dall’inchiesta cinque esponenti di Gatx e uno della divisione cargo di Trenitalia. Coinvolte anche otto società.

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Ecco i nomi dei 32 indagati per il disastro ferroviario del 29 giungo 2009 a Viareggio e relative 8 società, dopo l’avviso di chiusura indagini.

I nomi di Ferrovie: Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo; Michele Mario Elia, amministratore delegato di Rfi; Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia; Gilberto Galloni, amministratore di Fs logistica; Mario Castaldo, direttore della Divisione Cargo di Fs. Due nominativi tutti toscani: Calogero Di Venuta, responsabile Direzione compartimentale Firenze Movimento e infrastruttura, che all'epoca del disastro si era appena insediato; Angelo Pezzati, predecessore di Di Venuta. Emilio Maestrini, all'epoca del disastro era il responsabile della Direzione ingegneria, sicurezza e qualità di Trenitalia. Enzo Marzilli è a capo di una direzione tecnica di Rfi e responsabile del progetto Frecciarossa. E ancora nella "squadra" di Rete ferroviaria si contano: Giorgio Di Marco, ex direzione tecnica; Mario Testa, direzione tecnica; Giovanni Costa, management direzione tecnica; Alvaro Fumi, responsabile dell'Istituto sperimentale di Rfi; Francesco Favo, direzione tecnica Rfi-Cesifer (Certificazione sicurezza imprese ferroviarie); Stefano Rossi, microstruttura materiali d'armamento Rfi; Giulio Margarita, all'epoca del disastro direzione tecnica Rfi. Oggi passato all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Per le altre società del Gruppo, sono indagati: Salvatore Andronico, divisione logistica di Trenitalia; Giuseppe Farneti, sindaco revisore di Fs (bilancio 2007), e di Italferr (bilancio 2009).

Alla Cima riparazioni appartengono Giuseppe Pacchioni, amministratore delegato e Paolo Pizzadini, tecnico Cima riparazioni.

Tra gli indagati stranieri i dirigenti di Gatx Austria, Gatx Germania, Gatx Polonia, e Officina Jungenthal di Hannover: Johannes Mansbart, amministratore delegato Gatx Rail Europe e presidente Gatx Rail Germany; Peter Linowski, responsabile tecnico della Gatx Rail Germany; Roman Mayer, responsabile tecnico Gatx Rail Austria; Matthias Barth, Gatx Rail Poland; Rainer Kogelhaiede, manager Gatx Beteiligungs Gmbh Hannover; Andreas Carlsson, manager Jungenthal Waggon Gmbh di Hannover; Uwe Kriebel, officina Jungenthal di Hannover; Andreas Schroter, officina Jungenthal di Hannover; Joachim Lehamann, officina Jungenthal di Hannover. Indagati anche Daniele Gobbi Frattini, Massimo Vighini, Andreas Barth, Uwe Koennecke.

Le società. Sono indagate anche Gatx Austria, Gatx Germania, Officina Jungenthal, Gruppo Ferrovie dello Stato, R.F.I., Trenitalia, FS Logistica e Cima Riparazioni.

Chi esce. Rispetto all’ordinanza di ammissione dell’incidente probatorio, escono un esponente di Gatx Germania (Peter Schultz), quattro di Gatx Austria (Gernot Schwayer, Johann Feindert, Matthias Barth, Johannes Friess) ed Edoardo De Visintini, responsabile della struttura “Chimica” all’interno della divisione Cargo di Trenitalia.

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