Il Tirreno

Versilia

Urta in bici un furgone e cade sull’asfalto: morto

di Claudio Vecoli e Gabriele Dini
Urta in bici un furgone e cade sull’asfalto: morto

L’incidente è avvenuto sulla Sarzanese a pochi passi dalla sua abitazione La vittima è Vincenzo Giannecchini, fondatore dell’omonima agraria

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CAPEZZANO. Stava rientrando a casa in bicicletta dopo essere andato ad acquistare il pane in un forno alla Dogana. Ma proprio a pochi metri da casa è stato urtato da un furgoncino ed è caduto sull’asfalto. Battendo violentemente la testa. E malgrado la disperata corsa in ambulanza fino al pronto soccorso, arrivato in ospedale il suo cuore ha smesso di battere. Vittima dell’ennesimo incidente stradale Vincenzo Giannecchini, sessantuno anni, conosciutissimo negoziante di Capezzano dove ha fondato e gestito per moltissimi anni l’omonimo negozio di agraria sulla via Sarzanese.

L’incidente è accaduto intorno alle 10 di ieri mattina lungo la Sarzanese quasi di fronte alla sede della Misericordia di Capezzano. Vincenzo Giannecchini era in sella alla bicicletta da donna tipo Olandese con cui era andato ad acquistare il pane. Stava percorrendo la frequentatissima arteria stradale quando sarebbe stato toccato da un furgoncino (la dinamica esatta è comunque ancora al vaglio della polizia municipale di Camaiore che ha eseguito i rilievi). Alla guida del mezzo Massimo Pistelli, cinquantaquattro anni, un fabbro specializzato in lavori di carpenteria in ferro con laboratorio in via Fornaci di Cegio a Camaiore. Vincenzo Giannecchini ha perso il controllo della bici ed è caduto. Battendo violentemente la testa.

Quando i volontari della Misericordia gli hanno prestato i primissimi soccorsi, le sue condizioni sono parse subito disperate. L’uomo è stato trasportato a sirene spiegate al pronto soccorso dove è arrivato in coma. E poco dopo il suo ingresso in ospedale è morto.Un uomo mite, sempre sorridente e gentile. Così i compaesani descrivono Vincenzo Giannecchini. Per molti anni ha gestito il negozio di agraria più grande del paese lungo la Sarzanese, di fronte al piazzale della chiesa. Negli ultimi tempi Giannecchini continuava a seguire gli affari ma aveva lasciato il negozio in mano alla figlia 31enne Veronica. E così il commerciante si divideva tra l'agraria e l'abitazione di via Illica dove viveva con la moglie Lorena Palmerini. Un uomo casa e bottega, come si suol dire, che ieri ha trovato la morte a pochi metri dal negozio e da casa mentre stava rientrando dopo aver comprato il pane. «Abbiamo sentito un gran colpo - racconta una negoziante - e ci siamo affacciati. Abbiamo subito capito che era accaduto qualcosa di grave».

Giannecchini era iscritto alla Misericordia ed era molto attivo in paese. «Era un uomo molto riservato - racconta il presidente della Misericordia Graziano Palmerini - ci vedevamo praticamente ogni giorno, visto che il suo negozio si trova proprio qui davanti. Per tutti noi è stato un dolore grandissimo».

Anche Antonio Tofanelli, un negoziante del centro di Capezzano è intervenuto sul luogo dell’incidente. «Siamo tutti corsi lì - spiega - all’inizio non l’avevamo riconosciuto. E’incredibile che sia mortro così vicino a casa mentre girava in bici».

Per i funerali si attende adesso il via libera della magistratura dopo che il medico legale avrà eseguito tutti i controlli necessari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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