Il Tirreno

Versilia

La Viareggio Superyachts pronta per un colosso da oltre 88 metri

di Corrado Benzio
La Viareggio Superyachts pronta per un colosso da oltre 88 metri

Varata in Darsena la Stella Maris. un colosso da 72 metri ordinato da immobiliarista portoghese Verrà rifinita a Spezia e poi presentata il prossimo settembre al grande salone di Monaco

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VIAREGGIO. Lo Stella Maris ti pone subito un interrogativo. Forse anche due. Il primo, abbastanza banale, è capire come questo gioiello da 72 metri di lunghezza potrà scendere in acqua. Ma chiaramente i tecnici sanno come fare.

Il secondo, più intrigante, riguarda l’intera industria nautica viareggina. Questo gioiello, è il caso di dirlo, qualche anno fa sarebbe stato salutato con orgoglio, come il campione della magnifiche sorti e progressive della nostra cantieristica. Oggi invece i pochi vari che si fanno in Darsena, raccontano di un’industria stremata da troppi anni di commesse zero, preventivi ridotti al prezzo di costo (pur di vendere e far fronte agli impegni ), cassa integrazione per quelle maestranze che erano il vanto della nostra cantieristica.

Ma insomma salutiamo con gioia questa barca varata fra venerdì e sabato dalla Viareggio super yachts, azienda del Polo nautico specializzzata – lo dice la parola stessa – in barche di dimensioni nordiche. Nel senso che certi colossi sono normalmente commissionati ai cantieri olandesi e tedeschi.

L’armatore della Stella Maris è un immobiliarista portoghese che dovrebbe avere speso una cinquantina di milioni di euro per questa barca.

Il varo vero e proprio avverrà a Spezia, dove l’imbarcazione verrà trasportata via mare per gli ultimi ritocchi.

Il cantiere assicura che verrà presentata ufficialmente a settembre al salone nautico dei megayacht in programma ogni anno nel porto di Monaco.

Già lo scorso anno un megayacht varato a Viareggio dai fratelli Rossi fu una delle stelle del salone monegasco. Quest’anno arriva lo Stella Maris e così l’ammiraglia del Salone dovrebbe essere ancora viareggina.

Ma Viareggio superyachts ha ambizioni ancora pi ù grandi. Luciano Scaramuccia, notissimo manager del mondo della nautica e oggi alla guida di Vsy, ha annunciato che potrebbe firmare una commessa da 88 metri. «Ma non sappiamo se il lavoro potrebbe essere portato a Viareggio – spiega il manager in una intervista al Corriere Fiorentino – perchè le nostre strutture ed il porto possono al massimo supportare barche come quella che abbiamo appena varato».

Scaramuccia è uno dei manager più famosi della nautica. Avendo lavorato in tutti i cantieri più famosi, da Benetti a Perini, passando per l’esperienza sfortunata di Baglietto-Cantieri di Pisa. Sarebbe un peccato ottenere una commessa del genere e vederla emigrare, magari a Spezia o a Genova.

Il problema della nautica, italiana e viareggina, resta quella della crisi di clienti e di commesse.

Dietro vari eclatanti come quello di ieri in Darsena . restano i tanti problemi della nmautica.

Se Gianneschi pump annuncia l’ampliamento della produzione con tanto di nuove assunzioni nello stabilimento delle Bocchette, ci sono altre aziende dell’indotto che stanno soffrendo la mancanza di commesse da parte dei grandi gruppi della nautica.

Ma soprattutto si è sparsa in queste settimane la notizia, in Darsena ma anche in altri luoghi dove si vive la nautica da diporto, che un grosso cantieri starebbe per preparare una vera e propria svendita delle molte barche che ha prodotto e che non riesce più a piazzare.

Una sorta di saldi che potrebbe, però, creare problemi, a tutto il sistema delle commesse. Di fatto la svendita potrebbe stoppare il lavoro di altri importanti cantieri.

Da qui la forte fibrillazione in Darsena. Ma dove andrebbero queste barche? Il problema starebbe anche nella destinazione. Si parla dell’Asia, Cina ma non solo. Un modo, secondo i rumors che si sentono in giro, che potrebbe bloccare i tanti cantieri che sui quei mercati cercano di entrare da anni.

Staremo a vedere se questa svendita di barche senza precedenti da noi avverrà e in che forme.

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