Italia
Rubano in casa ma poi pagano per i danni fatti
VIAREGGIO. Li hanno risarciti per i danni provocati nell’intrusione in casa dove erano entrati per un furto concluso dopo un’ora con l’arresto quasi in flagranza. Il gesto riparatore a favore di una...
VIAREGGIO. Li hanno risarciti per i danni provocati nell’intrusione in casa dove erano entrati per un furto concluso dopo un’ora con l’arresto quasi in flagranza.
Il gesto riparatore a favore di una coppia derubata sulle colline di Pescia è servito a Robi Mastini, 28 anni, di Viareggio e a Marco Satori, 32 anni, di Buggiano, a ottenere un patteggiamento rispettivamente a 2 anni e a un anno e 10 mesi. Ieri mattina si è svolta l’udienza a Pistoia davanti al giudice Luca Gaspari. Mastini era assistito dall’avvocato Elena Augustin, mentre Satori era difeso dall’avvocato Stefano Camerini.
I familiari dei due giovani, che restano in carcere, hanno inviato 700 euro – 350 a testa - ai proprietari dell’abitazione danneggiata ai primi di maggio. Un gesto di buona volontà chiesto dal giudice per concedere il patteggiamento delle pene e che i due imputati hanno accolto.
Mastini e Satori si erano presentati intorno alle 15,30 al cancello di una casa signorile sulle colline di Veneri. Dopo aver suonato il campanello e non aver ricevuto risposta avevano forzato una finestra. Non sapevano che il sistema d’allarme aveva fatto partire un sms al cellulare dei proprietari che in tempo reale si erano rivolti al 113 oltre a precipitarsi in zona e vedere una Citroen C2 allontanarsi. Non era passata neanche un'ora dal furto che i poliziotti avevano intercettato a Buggiano, in sosta, la Citroën sospetta. Poco distanti c’erano Mastini e Satori. Uno dei due aveva cercato di occultare in una fioriera una mazzetta di banconote, ma era stato visto e bloccato. Dalla perquisizione dell'auto, intestata alla moglie di uno dei fermati, erano stati trovati sotto il cruscotto i preziosi poi riconsegnati alla coppia di Veneri. Per entrambi era scattato il fermo per furto aggravato. A carico di Mastini c’erano anche le contestazioni di altri due reati: aver fornito false generalità e la violazione degli obblighi di sorveglianza. La coppia, per ringraziare i poliziotti, aveva donato diverse risme di carta al commissariato di Pescia. Ora arriva anche il risarcimento. Che non copre tutto il danno, ma è meglio di niente.
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