Meteo
In mano agli abusivi 20 alloggi popolari
Nuovi sgomberi in arrivo. Il sindaco: è un intervento della Procura, non un’opzione. Costagliola: appello agli altri enti
VIAREGGIO. «Questo è un intervento della Procura...Non è un’opzione..». Così il sindaco Lunardini spiega il secondo intervento della polizia municipale che è intervenuta per sgomberare una casa popolare occupata al Varignano, apponendo poi i sigilli. Un intervento che si ripeterà sul resto degli appartamenti non assegnati ai legittimi aventi diritto e abitati da chi, trovandosi senza un tetto, è entrato ed oggi si trova sottoposto a procedimento penale. In realtà, l’intervento della Procura è stato richiesto dalla stessa amministrazione comunale, come conferma lo stesso primo cittadini: «La segnalazione della situazione di illegittimità è partita dall’ufficio sociale».
Ieri mattina, chi si è trovato di nuovo in mezzo alla strada, è andato a protestare in Municipio, ricevuto dal vice sindaco (e assessore alla cultura) Cito Costagliola. «Noi ci dobbiamo attenere alla procedure da seguire - spiega Costagliola -: ma queste persone andavano comunque ascoltate. Mi sono trovato davanti tutte ragazze giovani, madri di bambini piccoli, qualcuna incinta...Mi piangeva il cuore...». Tra gli strumenti per affrontare l’emergenza casa che la crisi economica e del lavoro sta facendo esplodere in città, Costagliola vede «il coinvolgimento di Provincia e Regione intorno ad un tavolo che coinvolga tutti».
Gli appartamenti occupati - spiega l’assessore Accialini - «non erano vuoti da mesi, ma da pochi giorni. Perchè si tratta di alloggi inseriti nelle procedure di mobilità e in attesa di essere assegnati a chi ne aveva bisogno e diritto». Accialini insiste sul principio di legalità «che è fondamentale anche per migliorare la qualità di vita negli alloggi. Perchè se Erp ha rallentato la ristrutturazione degli alloggi popolari è anche a causa dell'elevata morosità di alcune famiglie (350 non sono in pari con l'affitto) che vi abitano. Chi non è in regola, però - spiega ancora Accialini - può con Erp rateizzare gli importi dovuti con specifici piani di rientro, prima di arrivare all'atto estremo dello sfratto».
Alla domanda sul cosa fare, però, di chi ha occupato e per rientrare nella legalità deve abbandonare gli alloggi (con o senza i sigilli) nessuno sa rispondere: «Il mio sollecito - è ancora il sindaco a parlare - è che la graduatoria delle case popolari venga applicata. Così da evitare che gli alloggi rimangano vuoti. Quello che posso assicurare, inoltre, è che ogni singolo caso sarà esaminato. Così da capire quali siano le situazioni reali, le posizioni nelle graduatorie e se ci siano stati eventuali diritti non considerati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
