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Un grande festival per aiutare la città
Tanti big per la nona edizione del «Gaber»; presenta Rocco Papaleo, canta Gigi D’Alessio, recita il compagno di Dalla
VIAREGGIO. Meno male che c’è Dalia Gaberscik a portare a Viareggio personaggi e polemica, grande arte popolare e anche un po’ di sano gossip.
La nona edizione del festival dedicato a Giorgio Gaber –in attesa di un grande decimo anniversario – ha di che parlarne. Dal fatto che a presentare arriva Rocco Papaleo, che è il personaggio dell’anno dello spettacolo (come ha giustamento sottolineato al stessa Dalia), alla notizia che a ricordare Lucio Dalla ci sarà Marco Alemanno. Che per il colto e l’inclita diciamo che è il compagno del cantante recentemente scomparso.
Ma è anche il vedovo che in questi giorni sul Corriere delal Sera denuncia le angherie subite in nome della eredità del grande cantautore.
E che dire dell’arrivo di Gigi D’Alessio. Il re dei neomelodici che canta il re degli anticonformisti. Il realtà, c ome i gaberisti sanno, Gaber ha partecipato all’oggi defunto fetsival della Canzone napoletana con «A pizza» un capolavoro di comicità che il milanese canto con il partenopeo Aurelio Fierro.
Insomma un festival che sarà straricco di spunti, notizie, idee per il futuro.
Per questo va ringraziato questa signora maritata Luporini che si è presentata alla conferenza stampa in splendida forma. Lei, ma anche il festival che va in scena alla Cittadella il 21 e 22 luglio senza se e senza ma.
Forse perchè la signora è una grande professionista, ma il festival si fa mentre a Viareggio carnevale estivo e Pucciniano sono in un limbo a pochi giorni dall’inizio.
Tanto per non fare paragoni. Ed è talmente signorile che smorza un po’ i toni di commenti e voti che ha dato giusto ieri sul nostro giornale alla Viareggio di oggi.
E torniamo al festival. Dalia promette altri nomi di qui alla partenza della manifestazione. Ma già ora le stare annunciate sono robuste.
Intanto questo D’Alessio, idolo delle ragazzine, che si confronta con un mondo così lontano. D’Alessio dovrebbe portare alal Cittadella non solo e non tanto la colonia partenopea che vive e lavora in Versilia, ma anche le agazzine che amano il compagno di Anna Tatangelo.
E poi Pino Daniele, un altro napoletano che si confronta con Gaber. Ma in questo caso non si tratta di una novità: Masaniello è tornato. Nel senso che è già salito sul palco della Cittadella per cantare le canzoni di Gaber e Sabndro Luporoni..
A presenziare alla conferenza stampa in un Principe di Piemonte affollato di turisti, c’era un po’ tutta la classe dirigente di Viareggio.
A partire dal sindaco Luca Lunardini, per proseguire con il vicepresidente della Provincia Maura Cavallaro, per arrivare ad Alessandro Santini. Il presidente della Fondazione è il padrone di casa, visto che il teatro è ospitato alla Cittadella.
E poi Milziade Caprili, ex vicepresidente del Senato e oggi alla guida della Croce Verde. E ancora Arturo De Ambris, una lunga militanza politica, oggi membro della Fondazione Gaber, nonchè antico amico di Gaber e della sua bella famiglia.
Il festival iniziò nel 2004 con 4 grandi serata e nomi mostruosi come Claudio Baglioni. E poi prosegue accumulando nomi su nomi, serate su serate.
Le edizioni sono state 8, le serate 24, gli ospiti intervenuti 85, 80 i brani di Gaber cantati nell’arena della Cittadella del Carnevale.
Si parla anche di 80mila spettatori in totale e di 750 giornalisti accreditati in 8 edizione.
Detto questo, sarebbe il caso di caldeggiare un ritorno alle origini, cioè al Festiva l Gaber della 4 serate. Forse accadrà nel 2013 per la decima edizione del festival che coinciderà poi con il decennale della morte di Gaber, avvenuta il primo dell’anno del 2003 sulle colline sopra Camaiore.
Certo servono finanziamenti, servono anche certezze da parte degli enti che devono sostenere il Festival.
Ma Giorgio Gaber è un artista nostro, fortemente nostro.Per le frequentazioni viareggine e camaioresi, per il lungo sodalizio con Sandro Luporini, il cui nipote è sposato con Dalia.
Gaber sta a Viareggio quanto Puccini. Un grande della lirica, una grande della musica popolare italiana.
Difficile immaginare due festival che meglio si completano con due pubblici così diversi.
A proposito di pubblico i biglietti per ogni singola serata costeranno 18 euro, ma per i giovani under 23 la Fondazione Gaber ha previsto ulteriore agevolazioni.
Si annuncia un’edizione cn molti giovani in platea, vista la presenza di un idolo dei ragazi come Max Pezzali e peccat o che a presentare non ci sarà più Enzino Iachetti, avrebbero fatto una grande coppia di interisti. Due edizioni fa, nel corso della prima serata cel Fsetival in platea fu proprio Iachetti a beccare con la telecamera il presidente dell’Inter Massimo Moratti, appena reduce dal Triplete con Mourinho.
Moratti era in platea con la moglie con tanto di biglietto acquistato al botteghino.
Un festival che servirà a dare visibilità a Viareggio e un po’ di autostima ai noi viareggini: siamo ancora una città da grandi eventi con grandi personaggi.
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