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Versilia

«Il Comune deve ancora 5 milioni alle ditte»

«Il Comune deve ancora 5 milioni alle ditte»

Monteforte (ProgettoForte) preoccupato: cominciamo a tagliare sugli incarichi esterni

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FORTE DEI MARMI. «Una vergogna che il sindaco Buratti non si sia neppure degnato di partecipare alla seduta di presentazione del bilancio, a maggior ragione perché ci troviamo di fronte a una situazione critica dal punto di vista delle finanze e a scelte che peseranno notevolmente sui fortemarmine». Esordisce così Gabriele Monfetorte, consigliere di opposizione della lista “Progetto Forte”, nel commentare il consiglio comunale di giovedì sera nel corso del quale ai neo eletti sono stati consegnati i documenti relativi al bilancio preventivo 2012. «Intanto mancano ancora le relazioni politiche che accompagnano il bilancio - tuona Monteforte - nessuno, eccetto qualche indicazione di Molino sull’introduzione dell’Imu, si è preoccupato di spiegare ai consiglieri quali siano le scelte fatte e perché si sono rese necessarie».

Poi Monteforte entra nel merito dei numeri. «Ci viene detto che il Comune parte dalla necessità di inserire nelle spese correnti 5 milioni e 600 mila euro in più per le richieste che vengono dallo Stato - afferma - ma che dire degli ulteriori 5 milioni di euro che il Comune deve alle imprese non ancora pagate per i lavori fatti sul territorio?».

Il consigliere ricorda infatti che lo scorso anno l’amministrazione sospese il pagamento delle ditte che avevano lavorato per il Comune «e questo perché -continua - era necessario non sforare i parametri del patto di stabilità. Ma ora quelle ditte vanno pagate e quei cinque milioni di euro si aggiungono all’ammontare complessivo delle spese correnti alle quali il Comune deve far fronte. Mi chiedo: come è possibile con questi numeri assicurare gli interventi sul territorio? Si torna a parlare di alienazioni. Lo scorso anno il Comune non è riuscito a vendere i terreni messi nel piano delle alienazioni. Ci riuscirà adesso?». Monteforte si dice sinceramente preoccupato. «Quello che propongo - conclude - è che intanto vengano presi provvedimenti sul fronte del risparmio: blocchiamo tutti gli incarichi esterni, così almeno potremmo recuperare denaro necessario a fronteggiare la situazione. Ad esempio evitiamo doi affidare a un professionista esterno la progettazione epr il uovo palazzetto che può essere fatta internamente sempre che sia possibile veder mani realizzata quest’opera».

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