Il Tirreno

Versilia

LA CHIESA DI MICHELANGELO

Servono 800mila euro per salvare la Pieve

di Tiziano Baldi Galleni
Servono 800mila euro per salvare la Pieve

SERAVEZZA. Da circa due mesi le porte della chiesa Michelangelo sono chiuse per il pericolo di crollo delle arcate. La Pieve è un patrimonio artistico e culturale troppo importante per essere...

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SERAVEZZA. Da circa due mesi le porte della chiesa Michelangelo sono chiuse per il pericolo di crollo delle arcate. La Pieve è un patrimonio artistico e culturale troppo importante per essere abbandonato a sé stesso. A un destino che sembra più imminente che mai, e che senza la volontà delle istituzioni non potrà essere evitato. Tanto che ha spinto uno dei due comitati nati per salvare la Pieve della Cappella a mettere in atto una raccolta firme.

«Ci siamo attivati – spiega Lorenzo Belli, rappresentante del comitato “Salviamo la chiesa di Michelangelo- Save Michelangelo's church” - per distribuire i fogli per raccogliere le firme in tutta la Versilia. Il nostro gruppo è formato da molte persone che provengono da zone diverse, e questo ci agevola». Il loro obiettivo è quello di raggiungere un buon numero di sottoscrizioni entro fine agosto per poi presentarle al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione e alla Curia. Basterà questo a far volgere l’attenzione su una delle chiese più belle della Versilia decorata con il celebre rosone di Michelangelo? Si è stimato che per rimettere in sento tutta la Cappella ci vorranno 800 mila euro. «Intanto – dice Lorenzo Belli - sembra che ci sia un finanziamento della Curia di 150 mila euro, precedentemente congelato, e che forse verrà utilizzato per fare un primo intervento di messa in sicurezza». La Pieve rischia di cadere su sé stessa per due motivi: una delle quattro catene (sbarra di ferro che collega un lato all’altro della chiesa) si è spezzata. Questo fa si che le altre tre catene siano sottoposte ad uno sforzo maggiore. Se finirà per rompersi un’altra sbarra, quasi sicuramente la struttura non potrà reggere. Poi c’è il terreno sotto le fondamenta che sta cedendo portandosi dietro le mura. «La chiesa avrebbe bisogno di un alleggerimento del tetto e della sostituzione delle catene – continua Belli - Poi successivamente le fondamenta dovrebbero essere ancorate con micropali». La sottoscrizione può essere fatta anche online sul sito http://www.firmiamo.it/salviamo-la-pieve-di-michelangelo--save-michelangelo-s-eye e scadrà a settembre.

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