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«Un errore gli aumenti indiscriminati»
Bruni (Cgil) critica le scelte della giunta: con il Comune la trattativa sarà difficile
FORTE DEI MARMI. La novità di certo non è delle più gradite. E il malcontento comincia a serpeggiare. Perché quel 30% in più sulla tassa dei rifiuti, a cui aggiungere i costi dell’Imu, insieme a quelli - aumentati - dell’addizionale Irpef, rischiano di trasformare il primo bilancio del secondo mandato Buratti un salasso per i fortemarmini.
Che misure estreme siano necessarie per affrontare la crisi e i tagli del governo centrale Umberto Buratti lo ha già spiegato alla città. Ma questo aiuta solo in parte ad accettare l’incremento del 30% sulla Tarsu e il balzo dal 2 all’8 per mille sull’addizionale Irpef Comunale. Incrementi già approvati in giunta e che stasera saranno presentati ai consiglieri comunali in aula insieme al bilancio di previsione.
Ad avere perplessità sui provvedimenti adottati dalla giunta non sono solo i cittadini, preoccupati per i rincari, ma anche i sindacati che oggi pomeriggio dovrebbero incontrare l’amministrazione. Le premesse non sono delle migliori. «Andremo all’incontro - spiega Paolo Bruni, segretario della Cgil - per verificare se rispetto a queste delibere ci sono margini di manovra consapevoli che a fronte degli aumenti previsti non sarà una trattativa facile».
Quello che il sindacato contesta è la decisione di aver aumentato la tarsu a tutte le categoorie di contribuenti del 30%, senza prevedere differenziazioni «per andare incontro alle esigenze di chi, come le famiglie e certi settori produttivi, soffre di più la crisi attuale, anche in considerazione del fatto che per altre categorie le cifre della Tarsu, pur aumentate del 30%, restano molto più basse che per altre». Macroscopica, in questo caso, la diffefrenza che passa tra quanto pagano0 di spazzatura gli stabilimenti balneari (0,81 euro al metro quadrato) e quanto i privati cittadini per le loro case (3,55) o ancora i ristoranti (22,05). «Questi aumenti - continua Bruni - rischiano poi di penalizzare i cittadini di Forte, che già pagano più dei Comuni vicini, nella prospettiva del passaggio alla tariffa unica quando il servizio verrà affidato al gestore unico di ambito».
Certo va detto che Forte, con la delibera stasera all’attenzione del consiglio, andrà a coprire il 100% dei costi della spazzatura (cosa che non avviene nei Comuni vicini). Ma l’aumento resta alto e indifferenziato.
Come pure quello sull’addizionale Irpef - anche questo finito nel mirino dei sindacati - passato dal 2 per mille all’8 per mille in un colpo solo. Restano esenti solo i redditi sotto i 14mila 500 euro.
«Ma per tutti gli altri - afferma Bruni - nonostante lo preveda la legge non sono previsti scaglioni. Si passa dal 2 all’8 per mille senza la progressività indicata dalle norme».
E su queste basi è comprensibile la perplessità del sindacato e la previsione di uno scarso margine di trattativa con il Comune.
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