Appalti, maxi inchiesta Arrestato Riccardo Gaddi
Direttore generale della Provincia da un anno, a Viareggio si è occupato di Villa Argentina, via Ponchielli, asse di penetrazione. E dell’alluvione in Versilia
VIAREGGIO. Le sue procedure per la valutazione delle offerte anomale negli appalti pubblici sono state inserite nelle linee guide regionali. Anche per questo è stato difficile credere, ieri mattina, alla notizia dell’arresto (ai domiciliari) dell’ingegnere Riccardo Gaddi, direttore generale della Provincia. Ente del quale Gaddi è stato, fino all’anno scorso, coordinatore del dipartimento infrastrutture.
Prima di essere chiamato dallo stesso Baccelli, al secondo mandato, alla direzione generale di Palazzo Ducale.
L’inchiesta è quella della Procura di Pistoia, alla quale ha collaborato anche la Digos di Lucca. Inchiesta che ha portato in carcere (Gaddi è invece agli arresti domiciliari) anche l’imprenditore Paolo Conti, montecatinese, presidente dell’impresa edile “Cooperativa muratori sterratori ed affini” alla quale si deve la costruzione del teatro della lirica a Torre del Lago. Ventitre gli arrestati, tra imprenditori e dipendenti pubblici che - secondo l’accusa - avevano messo in piedi un “club dei pubblici appalti”, fatto di politici, tecnici pubblici e imprenditori edili, che lavoravano di comune accordo per pilotare le gare d’appalto in modo che fossero vinte sempre dalle stesse ditte. Nel mirino lavori edili e stradali assegnati ad un ristretto numero di imprese. Le accuse sono associazione per delinquere, turbativa d'asta, corruzione e concussione.
In realtà la Procura e la polizia hanno fornito i nomi degli arrestati e le ipotesi di reato, senza accostare le seconde ai primi. Non solo, alla conferenza stampa della Procura di Pistoia non è stato possibile fare domande.
Gaddi . pisanodi nascita, è molto conosciuto anche a Viareggio, tra Comune ed imprese del settore.
È il responsabile del procedimento per i lavori a Villa Argentina, segretario della commissione di gara dei lavori di realizzazione dell’asse di penetrazione nel 2009 per 4.395 euro, oneri previdenziali e rimborsi spesi compresi.
A lui il compito di guidare i tecnici della Provincia nella stima dei danni in via Ponchielli, dopo il disastro ferroviario del giugno 2009.
Un valore che fu definito in 23 milioni di euro a fronte dei 15 stanziati dal Governo.
In Versilia Gaddi è stato a lungo nell’ufficio del commissario per l’alluvione del 1996 dove è rimasto dal 1997 al 1999 come referente tecnico.
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