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La banca di Viareggio attiva nel 2015
L’annuncio di Michele Grifasi: l’istituto di credito avrà anche una Fondazione intitolata a Paolo Barsacchi
VIAREGGIO. Un lungo, ed incontrastato intervento, dalle frequenze di ReteVersilia, mescolando allarme sociale, crisi e progetto di apertura della Banca di Viareggio. Così si è presentato ieri Michele Grifasi che, nel pomerigio - al bar “Galleria - ha distribuito copie del proprio progetto sul fronte del sistema del credito. Illustrando il cammino intrapreso, Grifasi ha annunciato di aver scritto a Prefetto, vescovo, sindaco ed ai 26 sportelli bancari cittadini per sostenere un progetto legato alla mensa di Sant’Antonio.
Il servizio assicurato dai frati chiude per luglio e agosto, così come è sempre stato. Per sostenere comunque chi non ha la possibilità di un pasto entrano in gioco Caritas e parrocchie. «Michele Grifasi mi ha presentato il suo progetto - spiega Antonio Dettori, responsabile della Caritas zona di Viareggio - ed io ho risposto che noi accettiamo tutti i contributi che potranno arrivare. La nostra priorità è riuscire ad avere un locale per garantire in modo continuativo l’attività della “mensa fraterna”. Voglio precisare, però, che - relativamente alla richiesta di contributi - non si tratta di un’iniziativa della Caritas ma del signor Grifasi».
La «costituenda Banca di Viareggio», scrive Grifasi sul proprio sito, «comprende il territorio del Comune di Viareggio e succursali a Massarosa e Camaiore per complessivi 14 sportelli e 100 assunzioni a regime».
Il progetto è così articolato: per il 2012 ricerca di 100 investitori «soci fondatori che apportino un capitale di 70mila euro ciascuno per un valore complessivo di 7 milioni di euro». Nel 2013, poi, «ai soci fondatori viene richiesta una fidejussione bancaria del valore di 50mila euro per l’offerta pubblica di sottoscrizione prevista per il 2014». Inoltre, «un versamento di 20mila euro in deposito presso la Banca d’Italia. Ed un versamento aggiuntivo di 3mila euro a “fondo cassa” per spese di gestione anni 2013/2014 a disposizione del Comitato promotore della costituenda Banca di Viareggio».
Nel 2014 è previsto il «lancio dell’offerta pubblica di sottoscrizione». Per chi aderisce è richiesta la sottoscrizione «di minimo due azioni fino ad un massimo di 700 azioni del valore nominale di 100 euro cadauna, per raggiungere il capitale sociale previsto minimo 8 milioni e massimo 10 milioni di euro». Nel 2015, finalmente, l’avvio vero e proprio della Banca.
Quale contributo per l’iniziativa intrapresa «il coordinatore chiede il riconoscimento da parte dei 100 soci fondatori di su surplus dell’1% per divenire il 101esimo socio fondatore e presidente onorario della Banca». All’interno della quale «viene creata la Fondazione no-profit ed apolitica in memoria del senatore Paolo Barsacchi».
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