Il presidio
Il comitato contro Silicani «Non siamo evasori fiscali»
STAZZEMA. Il Comitato Civico per le concessioni cimiteriali ante 1975 non ci sta, e scrive una lettera al sindaco di Stazzema. Un documento con il quale i rappresentanti del Comitato rivendicano la...
STAZZEMA. Il Comitato Civico per le concessioni cimiteriali ante 1975 non ci sta, e scrive una lettera al sindaco di Stazzema. Un documento con il quale i rappresentanti del Comitato rivendicano la legittimità delle loro azioni, e precisano di non aver mai indotto nessuno a non pagare i canoni cimiteriali.
In primis rigettano l'accusa di evasori fiscali, suggerita dal sindaco Michele Silicani, in quanto, si legge nella lettera, il Comitato «si è attivato prioritariamente contro il provvedimento amministrativo per l'onerosità» dei canoni di rinnovo. Poi, dopo una riduzione dei canoni da loro considerata irrisoria, il Comitato si è rivolto ad alcuni legali per capire se l’azione dell’amministrazione fosse stata legale, fino a chiedere il parere, con un Ricorso Straordinario, al Presidente della Repubblica. Insomma, chi ha fatto ricorso alla legge non avrebbe ancora pagato i canoni per attendere il verdetto del giudice.
Anche sulla seconda questione non hanno dubbi. «Il Comitato - scrivono sul documento - ha sempre messo in chiaro che la scelta di non pagare non doveva in alcun modo influenzare le decisioni che i titolari, raggiunti dalla notifica del rinnovo della concessione, dovevano autonomamente prendere, tenendo conto delle conseguenze che comportava la posizione assunta».
Nel documento viene anche citato l'articolo 113 della Costituzione, nel quale si chiarisce che, contro gli atti della pubblica amministrazione, è ammessa la tutela dei diritti e degli interessi davanti agli organi giuridici. Precisati questi punti, la lettera conclude richiamando ciò che aveva scatenato questo botta e risposta: la mancata concessione della Sala del Palazzetto del Cardoso, per la quale «il Comitato si è sentito offeso».
Tiziano Baldi Galleni
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