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«Bertola?Voleva solo cariche personali»

«Bertola?Voleva solo cariche personali»

Ancora un duro attacco da parte del Pdl: è stato “bocciato” dal partito e così ha remato contro

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CAMAIORE. Continuano le guerre all’interno del centrodestra camaiorese. E dal Pdl arriva un nuovo attacco contro Giampaolo Bertola dopo le rivelazioni del “complotto” per cambiare in corsa il candidato a sindaco..

«Dopo le rivelazioni dell'ex consigliere comunale Pellegrini - affermano dal centrodestra - si può affermare che come sempre il tempo è galantuomo. Continuano a delinearsi i disgustosi retroscena di una campagna elettorale che, ogni giorno che passa,appare sempre più anomala e priva di ogni logica politica. Una campagna elettorale lunghissima , premeditatamente lunghissima che, a posteriori, rivela un disegno lucido , ma irrazionale, di chi , ergendosi a designatore ufficiale, perseguiva solo obbiettivi personali. La pianificazione della candidatura a due anni dalle elezioni serviva solo ad accreditarsi verso il partito e rivendicare anzitempo un importante ruolo futuro che garantisse una visibilità oltre i confini camaioresi .Il candidato ufficiale del sindaco Bertola , indicato come unico in grado di assicurare la continuità del buongoverno di Camaiore, doveva garantire insieme ai suoi ampi contatti regionali e nazionali , una collocazione adeguata al designatore. Si è fatto i conti senza l'oste !Fuori da Camaiore la peculiarietà di Giampaolo Bertola che lo ha fatto apprezzare nella sua città in quanto amministratore autonomo e autonomista non è stata considerata sufficiente per garantire affidabilità in possibili ruoli di riferimento politico nazionale dove l'arte della mediazione e della diplomazia sono il pane quotidiano»

Per il Pdl da questa “bocciatura” di Bertola «è scaturita la rabbia e la determinazione di punire chi non ha potuto assolvere ad un compito da " Missione impossibile " perché la politica ha regole non scritte che però pesano come macigni».

«Il resto è storia recente - concludono quelli del Pdl camaiorese - ed il disegno si è perpetrato sfruttando anche le ambizioni di qualcun altro che , ingenuamente , ha sperato in un ritiro del candidato Matteucci dopo ben sei mesi di campagna elettorale personale e di coalizione , a meno di un mese e mezzo dalla presentazione delle liste ufficiali e senza mai avergli mai testimoniato quanto stava accadendo anzi negando ufficialmente sino in fondo il marciume politico che si stava realizzando».

Poi un finale sibillino e inquietante che promette nuovi retroscena. « Questa campagna elettorale - chiude il Pdl - è stata costellata di numerosissimi episodi pesanti e magari nei prossimi giorni continueremo a raccontarli».

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