Notizia-choc: Passeggiata in vendita
Il sindaco: o si vendono i diritti di superficie dei negozi o si introducono le aliquote Imu al massimo
VIAREGGIO. Sette milioni di euro da recuperare attraverso l’Imu (al minimo, per adesso) e otto da mettere insieme senza ricorrere al massimo della tassazione introdotta dal Governo Monti. È il Sudoku con il quale si destreggia l’amministrazione Lunardini. Il sindaco, ieri mattina, ha portato questa fotografia alla riunione dei capigruppo (Pdl, Pd e gruppo misto). Insieme alla proposta di rimettere mano al Piano della alienazioni, al momento “congelato”, ma chiave di volta del bilancio preventivo 2012. Piano delle alienazioni nel quale l’amministrazione comunale intende inserire - al momento è questa l’ipotesi principale - la vendita dei diritti di superficie degli esercizi commerciali della Passeggiata.
Un passaggio analogo a quello effettuato dall’ex sindaco Marco Marcucci e dalla Giunta di centrosinistra: con lo “strappo”, consumato proprio su questa scelta, con Rifondazione comunista.
Trenta milione di euro è la valutazione che gli uffici tecnici del Comune hanno messo sul tavolo del sindaco. A fronte dei 23 (la stima) della vendita dei diritti di superficie delle abitazioni. In realtà Marcucci concluse l’operazione a 20 milioni, destinati principalmente all’acquisto di case per l’emergenza abitativa.
Poi, con il cambio di amministrazione, si abbattè sulla scelta fatta l’indagine della guardia di finanza che portò all’apertura del contenzioso con l’Agenzia delle entrate. E rimasero da riscuotere i 3 milioni e mezzo dei concessionari che in prima battuta non avevano aderito alla propostadi acquisto arrivata dal Comune. Oggi, l’amministrazione Lunardini conta anche su questo residuo per fare tornare i conti.
«Ho bloccato il Piano delle alienazioni - spiega il sindaco - per capire come compensare meglio i tagli del Governo che ha compiuto quasi un commissariamento dei Comuni italiani. Ho detto chiaramente ai capigruppo che non ho alcuna intenzione di aumentare la tassazione al massimo, scelta per la quale il Governo Monti sembra quasi non lasciare scelta. Se la strada non è quella dlle alienazioni, diritti di superficie compresi, non resta che ridurre al minimo gli investimento. Ma questo significa togliere alla città ogni possibilità di riprendersi».
Intanto - è la risposta di Antonio Batistini (capogruppo del Pd) e Milziade Capirli (Sinistra Arcobaleno) l’amministrazione porti i conti del consuntivo 2011. Avendo ben chiaro che l’opposizione non è disponibile a fare la stampella all’amministrazione di centrodestra». La quale, perà, l’Ha “studiata” bene: difficile affermare che vendere i diritti di superficie era giusto se a farlo era Marcucci, ed è sbagliato se la mano è quella di Lunardini. Specialmente se l’alternativa paventata è l’aumento al massimo della tassazione comunale.
Ancora in merito al piano delle alienazioni, è stata ventilata nuovamente l’idea della vendita delle farmacie comunali o di un’altra azienda partecipata (gruppo Sea?). Ma è un’ipotesi che sindaco e amministrazione vorrebbero considerare per ultimo. Anche considerando il maxi mutuo che Asp si è messa in collo per la realizzazione della residenza per anziani all’ex Tabarracci. Pensato in tempi decisamente milgiori...
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