Il Tirreno

Versilia

Strage, una nuova vita per la Casina

di Roy Lepore
Strage, una nuova vita per la Casina

Inaugurata ieri la collocazione definitiva, a pochi metri dai binari dove il 29 giugno 2009 avvenne la tragedia

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VIAREGGIO. Con una cerimonia semplice e commovente è avvenuto il taglio del nastro per la definitiva collocazione della "Casina dei Ricordi", voluta soprattutto dal Motogruppo, "Le Tartarughe Lente" che hanno intitolato la struttura a due amici "Pulce e Scarburato", ma che è sorta in memoria delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009.

La Casina è stata sistemata di fronte la pista ciclabile, alle spalle di via Ponchielli. Sono intervenuti all’appuntamento, oltre al sindaco, Luca Lunardini e all'assessore, Vittorio Fantoni, i vigili del fuoco, i familiari delle vittime: tra questi Daniela Rombi e Marco Piagentini. E poi, le associazioni di volontariato, La Libecciata e tanta gente che ha voluto testimoniare la vicinanza a chi ancora oggi a distanza di tre anni attende di conoscere la verità su quelle maledetta notte. Concreto il contributo di 3mila euro da parte della Unicoop Tirreno per la realizzazione della Casina, che come ha ricordato Daniela Rombi è diventata ormai un punto di incontro per tutti e in occasione del 29 giugno di ogni mese è il luogo dove vengono ricordate le 32 vittime. «I rintocchi della campana sono la testimonianza che la città non vuole dimenticare - dice Daniela Rombi -. Ringrazio quindi Le Tartarughe Lente per la loro costanza nel voler realizzare questa struttura a tutti i costi dopo le varie peripezie e le contestazioni che ci sono state per poterla costruire».

Nei giorni immediatamente dopo la tragedia, infatti, per ricordare chi aveva perso la vita era stato realizzato una gazebo nel lo spazio verde di fronte a via porta Pietrasanta, dove una domenica d'estate furono gettati in cassonetto dell'immondizia pupazzi, disegni, poesie, lasciati da cittadini in memoria delle vittime. Un gesto che colpì e da lì venne l'idea di realizzare qualcosa di stabile e più sicuro. Così è nata la Casina dei ricordi che è stata prima collocata nel piazzale di Largo Risorgimento e poi definitivamente dove ieri è avvenuta l'inaugurazione.

Giuliano Bandoni, in rappresentanza del Motogruppo, con non poca commozione ha voluto ricordare lo sforzo di tutti per realizzare la Casina.«È stato un cammino lungo e difficile, ma finalmente siamo arrivati in fondo - dice - grazie a tutti, all'amministrazione comunale e per questo abbiamo voluto premiare un dipendente che ha provveduto al trasloco della Casina con grande amore. Fino a quando non sarà fatta giustizia per le 32 vittime la bandiera italiana che si trova nel piazzale antistante la Casina rimarrà a mezz'asta. In prossimità della scadenza del terzo anno dell'anniversario della tragedia ci aspettiamo finalmente la conclusione delle indagini con le notizie certe che qualcuno paghi per quello che è accaduto».

Nell’attesa, ancora una volta, Viareggio saprà dimostrare di essere vicina a chi ha avuto ferite, lutti e distruzione, nell’anniversario che è in fase di organizzazione.

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