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Pellegrini: «Ci fu una riunione per cambiare il candidato»

Pellegrini: «Ci fu una riunione per cambiare il candidato»

CAMAIORE. «Basta prendersela solo con l'ex sindaco Giampaolo Bertola. Era un intero pool politico quello che voleva disarcionare il candidato Alberto Matteucci». Parla chiaro, e fa nomi e cognomi,...

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CAMAIORE. «Basta prendersela solo con l'ex sindaco Giampaolo Bertola. Era un intero pool politico quello che voleva disarcionare il candidato Alberto Matteucci». Parla chiaro, e fa nomi e cognomi, Fabrizio Pellegrini, esponente di Fli (ma fino a pochi mesi fa nel Pdl, e poi nell'Udc). «Era il 14 gennaio - scrive Pellegini - ed eravamo nella sede lavorativa dell'ex consigliere Claudio Larini: abbiamo tenuto l'ultimo degli incontri per disarcionare Alberto Matteucci da candidato sindaco. Alla riunione erano presenti Daniele Rivieri della Destra, lo stesso Larini, il sottoscritto, l'ex sindaco Giampaolo Bertola e l'ex presidente del consiglio comunale Pier Francesco Pardini«. Pellegrini va oltre, e spiega meglio. «L'ordine del giorno era tassativo - scrive - ossia fare di tutto per sostituire la candidatura di Alberto Matteucci con quella di Pier Francesco Pardini, o quanto meno proporre le primarie, come in seguito scrisse a mezzo stampa Cittadini al governo. Eravamo tutti d'accordo su questa operazione. I motivi sono semplici: le persone al tavolo, dopo avere battuto il territorio, sono arrivati alla conclusione che la candidatura di Matteucci era perdente, ed i fatti l'hanno dimostrato ampiamente«. Ma l'operazione ribaltamento non andò a buon fine. «Esternate queste preoccupazioni alla coalizione - scrive Pellegrini - ci siamo trovati davanti a un muro, che si chiama Matteucci, che non si è voluto arrendere a chi lavorava per il bene del centrodestra, cercando di evitare di andare incontro ad una sconfitta certa«.

Anche Andrea Da Prato (Udc) interviene sugli attacchi verso i presunti "traditori" di Alberto Matteucci in campagna elettorale. «Sono indignato ed offeso - scrive Da Prato - dalle menzogne affermate da qualcuno del PdlCosì si offende la onestà nel fare politica, ma anche gli amici che mi hanno aiutato nella tornata elettorale. La questione non mi riguarda: il sottoscritto ha fatto una campagna elettorale pura, senza giochi strani e e senza aver mai partecipato a 'golpe politici' per far fuori dalla scena politicamente qualcuno. Un po' di difficoltà l'ho trovata quando qualche mio elettore di centrodestra mi ha detto che avrebbe votato me, ma non il candidato. A quel punto per non perdere la preferenza, si lascia libero l'elettore di scegliere il sindaco che più lo aggrada. Il voto disgiunto è nell'Udc come nel Pdl. Una sconfitta per circa 3000 voti di differenza è una vera batosta elettorale.

Sulla vicenda interviene anche Daniele Rivieri de La Destra: «Alla riunione del 14 gennaio , fui invitato dall'allora coordinatore politico di Camaiore Pellegrini. In quella sede alle osservazioni del Sig. Bertola, circa la non collegialita' e del modo non opportuno di fare la campagna politica da parte del candidato Matteucci, risposi che la posizione del mio partito era quella di correre insieme al Pdl in tutti i comuni della provincia di Lucca e per giunta il nominativo, a me gradito di Matteucci, era stato caldeggiato da lui stesso».

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