Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, salta il voto sul bilancio preventivo

di Donatella Francesconi
Pucciniano, salta il voto sul bilancio preventivo

È mancato il numero legale. Il sindaco difende la candidatura Ferrazza Nuova presa di posizione dei lavoratori e sindacati: dateci gli atti ufficiali

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TORRE DEL LAGO. Per la prima volta nella storia del Festival pucciniano, il consiglio di amministrazione della Fondazione non ha potuto riunirsi per mancanza del numero legale. All’ordine del giorno c’era, ieri pomeriggio, il bilancio preventivo del 2012. Quello con un segno meno per 1 milioni 201.054 euro: deficit da colmare con i finanziamenti che arriveranno dalla tassa di soggiorno che ancora non c’è (e l’estate, invece, è alle porte) e con un finanziamento del ministero della cultura che potrebbe, però, infrangersi sulla proposta di sostituire Paolo Spadaccini con Giuseppe Ferrazza. Il quale, dopo una vita passata nei meandri del ministero della cultura, non sarebbe però nelle grazie dell’attuale titolare del discastero, Lorenzo Oranghi.

I consiglieri Anongiovanni, Bardelli e Cecchetti ieri on si sono presentati. Solo poche ora prima della riunione dei due consigli (era convocato anche quello di indirizzo) il sindaco Lunardini aveva convocato i consiglieri del centrodestra nella Fondazione Festival pucciniano per difendere la scelta del nome di Ferrazza che, - nel giro degli ultimi incarichi tra Genova e Trieste - ha avuto più di un problema. Tanto di vedersi rescisso il contratto, nel marzo di quest’anno, con il teatro di Trieste.

Ferrazza, al momento dell’insediamento, dovrà fare i conti con la riduzione dei costi richiesta dalla Regione: «Quelli complessivi - si legge nella relazione al bilancio preventivo - passano dai 6 milioni e 970.406,21 euro del consuntivo 2010 a 5 milioni e 946.716,93 del consuntivo 2011 per assestarsi a 5 milioni e 376.500 euro del preventivo 2012. Compiendo così un ulteriore sforzo che non potrà essere continuato in futuro perché minerebbe alle fondamenta le potenzialità produttive e la qualità complessiva degli spettacoli».

In questa situazione di grandissima incertezza, tornano ad intervnire i lavoratori della Fondazione: «In merito alle recenti notizie circa le delibere per l'istituzione della tassa di soggiorno, dalla quale derivare gli 800mila euro (oggetto di un'ulteriore delibera), come contributo per la Fondazione utile a finanziare, in parte, la stagione lirica 2012, e l'ulteriore contributo proveniente dalla Regione Toscana, che si andrà a sommare a quello ordinario, esprimiamo una soddisfazione che volutamente rimane moderata, fintanto che non ci saranno gli atti ufficiali definitivi, che daranno certezza a questi impegni».

«Intendiamo vigilare», spiegano Rsu e lavoratori, «su tutti i passaggi politici, che ci saranno da qui all'approvazione definitiva dei provvedimenti, poiché troppe volte gli impegni presi non hanno poi determinato le logiche conseguenze. Non ci scordiamo che anche il Governo deve “battere un colpo” e che l'impegno del tavolo istituzionale tenutosi recentemente, presso la Fondazione, con la Direzione, si è impegnato a fare un confronto tra amministrazioni territoriali, per valorizzare il Festival, il che significherebbe pensare a garantirne il futuro«.

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