Il Tirreno

Versilia

Per centinaia di alunni lezione in giardino

di Roy Lepore
Per centinaia di alunni lezione in giardino

Tanta paura ma nessun danno. I Comuni decidono di chiudere le scuole ma oggi si torna in classe. Dalla Fondazione Carnevale solidarietà a Cento

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VIAREGGIO. Anche a Viareggio e in tutta la Versilia è stato avvertito ieri mattina alle 9.03 e poi, per la seconda volta, alle 12,55, il terremoto che a distanza di pochi giorni dal primo grave sisma è tornato a mietere vittime e distruzione in Emilia.

In Versilia appena avvertita la scossa, i responsabili degli uffici della Protezione Civile e degli uffici tecnici si sono subito attivati con i sindaci dei sette Comuni per verificare la situazione sul territorio. Nessun danno ma la gente si è spaventata ed in molti casi è scappata in strada. In particolare sono stati fatti uscire dalle aule gli alunni di tutte le scuole. Un evacuazione completa: c’è chi è rimasto in cortile, approfittando anche della bella giornata e chi invece ha atteso le decisioni che venivano prese nel corso della mattinata. Diversi genitori anche dove non ci sono state ordinanze e di evacuazione e contestuale chiusura delle scuole sono andati a prendersi i figli per portarli a casa.

I sindaci di Massarosa, Stazzema, Camaiore e Forte dei Marmi, hanno firmato subito una ordinanza per mandare gli alunni a casa. Ordinanza firmata, dopo la seconda scossa sismica, anche dai sindaci di Viareggio e Pietrasanta. «In questi casi non vogliamo correre rischi – dice il sindaco di Stezzema, Michele Silicani - mi trovavo insieme ad Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore quando abbiamo deciso entrambi di firmare l’ordinanza. In questo modo c’è il tempo per poter controllare gli edifici scolastici con calma e senza correre rischi, purtroppo in questi casi non sai mai cosa può accadere». In tutti i comuni versiliesi sono proseguiti per tutto il giorno controlli negli edifici scolastici per stabilire se le scuole potranno riprendere regolarmente oggi.

Tantissime le testimonianze di cittadini preoccupati. «Stavo scendendo le scale del condominio al campo d’Aviazione – racconta Francesca – per andare al lavoro quando ho avvertito una sensazione strana e ho sbandato. Gli alunni della scuola “Sbrana” sono stati fatti uscire subito dagli insegnanti e li hanno portati in giardino per evitare rischi». La solita cosa è avvenuta nelle scuole Lambruschini che sono state fra le prime ad essere controllate dal responsabile della Protezione civile di Viareggio, Giuliano Pardini. Al “Marconi” gli alunni hanno fatto lezione in giardino.

Oggi tutto torna nella norma e le scuole saranno aperte nell’intera Versilia

Vicinanza a Cento. Intanto il Carnevale di Viareggio, tramite il presidente della Fondazione Alessandro Santini, espirme la propria vicinanza e solidarietà alla popolazione di Cento duramente colpita dal terremoto. Santini che ha parlato al telefono con Ivano Manservisi, patron del Carnevale di Cento e con lui vicepresidente della Federazione Italiana dei Carnevali. « Il mio augurio - spiega Santini - è che questa emergenza cessi quanto prima e che tutta la popolazione colpita dal terremoto possa superare questi momenti di angoscia».

Volontari sul disastro. La Versilia sta partecipando attivamente, tramite le proprie associazioni e la propria Protezione civile, ai soccorsi alla èpopolazione emiliana. Ieri mattina, di fronte al Duomo di Mirandola, c’era anche Egidio Pellegatti, versiliese ed esperto nelle operazioni di assistenza nelle emergenze. «Questa ultima scossa - ha detto - ha fatto saltare il sistema di assistenza alla popolazione messo in piedi dopo il primo terremoto. Tantissime le case danneggiate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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