Il Tirreno

Versilia

Strage, questa sera Viareggio ricorda i morti del traghetto

di Donatella Francesconi

Alla Croce Verde il docu-film sulla tragedia del Moby Prince Poi l’appuntamento è in alla Casina dei ricordi

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VIAREGGIO. Manca un mese, oggi, e saranno passati tre anni dal disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Tre anni ne l corso dei quali non c’è 29 del mese che sia passato inosservato. È stato merito di tutti: dei familiari delle vittime e di chi è rimasto ferito quella maldetta notte, dell’Assemblea 29 giugno con i suoi ferrovieri ed i tanti cittadini, delle “Tartarughe lente”, che hanno tenuto viva e aperta la Casina dei ricordi, con la sua campana che anche questa sera rintoccherà 32 volte.

Ma prima di ritrovarsi tutti in via Ponchielli, l’appuntamento è alla Croce Verde (alle 21) dove si presenta il l film-documentario "Vent'anni", dedicato alla storia del Moby Prince di Livorno.

Dopo 21 anni da quel 10 aprile 1991 che ha visto 140 morti e nessun colpevole, la battaglia per avere giustizia continua. Anche attraverso la rete dei comitati di tutta Italia che insieme a Viareggio si sono uniti per dare voce, con forza moltiplicata, alle troppe stragi d’Italia causate dalle tante leggerezze e mancanza in materia di sicurezza. Sui luoghi di lavoro, così come negli edifici pubblici, o lungo i binari.

L'iniziativa è promossa dall'associazione "Il mondo che vorrei" e dall'Assemblea 29 giugno. Partecipano: Francesco Sanna, regista del film-documentario, Loris Rispoli, presidente dell'Associazione "140" (familiari del Moby).

Nel corso della serata saranno date informazioni sull'iter processuale della strage di Viareggio e su quanto è in fase di organizzazione per la ricorrente del 29 giugno 2012 (3° anniversario.

Alle 23,30 , domani sera, come il 29 di ogni mese l’appuntamento è alla Casina dei ricordi.

L’occasione è di quelle da non mancare. Manca poco all’avviso di chiusura delle indagini da parte della Procura di Lucca. E Viareggio tutta dovrà affrontare, al fianco dei familiari, dei feriti, di chi ha perso cose e pezzi di vita, le richieste di rinvio a giudizio e la successiva udienza preliminare. In vista del processo. Ormai destinato ad iniziare l’anno prossimo.

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