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Muore in moto nello scontro con l’auto

Muore in moto nello scontro con l’auto

Jan Klaczynski si è schiantato contro una macchina sulla Provinciale a Camaiore. Ferito giovane motociclista di Capezzano

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CAMAIORE. Un’ultima chiamata agli amici. «Io resto indietro, non preoccupatevi. l’ultima parte di strada preferisco sempre farla con calma». E’ l’ora di pranzo quando Jan Klaczynski, cittadino olandese ma residente a Pieve a Nievole, chiude la chiamata e si avvia verso il suo tragico destino a bordo della sua Ducati 900.

In quel momento con lui ci sono altri due motociclisti, gli unici rimasti del gruppetto di 30 che ha approfittato della clemenza del tempo per organizzare una gita all’Abetone. Uno di questi è Mario Schwarz, 20 anni, figlio dell’attuale compagna di Klaczynski e residente a Capezzano Pianore in via dell’Antenna.

Attorno alle 13,30, mentre i tre viaggiano lungo la provinciale di Camaiore in direzione Viareggio, si trovano la strada sbarrata da un’auto all’altezza della strada per la Pieve.

Il primo motociclista riesce ad evitare l’auto. Agli altri due la schivata non riesce e finiscono addosso alla macchina.

Il più giovane dei due cade a terra con la sua moto Ducati 750 e resta ferito.

Ad avere la peggio è però Klaczynski. Lo scontro è estremamente violento. L’uomo resta a terra, immobile. Per lui non c’è più niente da fare. Ai medici del 118 e al personale della Misericordia di Camaiore, arrivata sul posto assieme ai vigili urbani (guidati dal comandante Carlo Palmerini), non resta che constatare il decesso dell’uomo.

Nel frattempo, mentre il corpo sulla strada viene coperto e i vigili urbani effettuano i rilievi e raccolgono testimonianze (oltre a controllare il traffico che resta bloccato fino a quando il magistrato verso le 15,30 non dà il nulla osta per la rimozione del cadavere), una delle ambulanze porta il giovane centauro verso l’ospedale Versilia. Il ragazzo è ferito e sotto choc, ma non sembra comunque essere in pericolo di vita. I medici lo tengono comunque in osservazione. Adesso i vigili urbani dovranno ricostruire con attenzione la dinamica dell’incidente.

Secondo le testimonianze l’auto, una Bmw con targa francese (a bordo c’era un gruppo di giovani in vacanza che scendevano da Peralla, un minuscolo paesino a poca distanza dalla pieve di Camaiore) si sarebbe fermata allo stop e poi sarebbe ripartita per immettersi sulla provinciale (in direzione Lucca) senza vedere i motociclisti che stavano sopraggiungendo. Alla guida c’era un uomo di 30 anni.

La strada in quel punto è stretta e circondata da alberi, e quindi, secondo i residenti della zona, la visibilità è molto ridotta.

In base ai segni dell’impatto e alle testimonianze i vigili dovranno anche capire a che velocità procedessero le moto.

Tutti i mezzi coinvolti nell’incidente sono stati messi sotto sequestro dalla magistratura, come è prassi in questi casi, per ulteriori accertamenti.

Jan Klaczynski aveva 56 anni, era residente a pieve a Nievole e di professione faceva il tour operator per una società di sua proprietà chiamata “Double tour”. In mattinata aveva effettuato un giro sugli Appennini e nella zona dell’Abetone con un gruppo di motociclisti versiliesi. Alcuni di loro, dopo l’incidente, sono tornati indietro per controllare cosa fosse accaduto. Con il casco in mano guardavano mestamente la strada, gli occhi bagnati di lacrime. «Era la seconda volta che venivano con noi - racconta uno di loro - e ci avevano detto che volevano tornare acasa con calma. E’una vera tragedia».

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