Il Tirreno

Versilia

In mille sotto la pioggia per pregare la Madonna

di Tiziano Baldi Galleni
In mille sotto la pioggia per pregare la Madonna

Da ieri riaperto al culto il Santuario costruito nell’Ottocento dai cavatori Brosio: una grande emozione la mia prima visita in questo luogo santo

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STAZZEMA. Quasi mille persone sono salite a Stazzema in occasione della riapertura al culto del Santuario della Madonna del Piastraio.

Una lunga colonna di fedeli che, nonostante un acquazzone improvviso, è arrivata da Mulina per rendere omaggio alla Madonna del Bell’Amore. E che ha accolto come “un segno del cielo” il sole che è spuntato dopo la pioggia sul Santuario.

Guidati da Paolo Brosio, e dal suo gruppo, “I figli di Maria”, i pellegrini hanno percorso una Via Crucis, appositamente allestita con quattordici Croci e le immagini delle Stazioni. «È già da un anno – ha commentato Paolo Brosio prima della Santa Messa – che volevo venire qui, tra gli amici dell’Alta Versilia, per scoprire questo Santuario che per me è una novità. Il mio prossimo obiettivo sarà quello di andare a ricercare gli oggetti che testimoniano i miracoli compiuti dalla Madonna del Bell’Amore».

Sono infatti numerosi gli ex voto fatti alla Madonna del Piastraio e risalenti al 1600 e 1700. La Madonna del Bell’amore è anche considerata la protettrice dei cavatori: furono proprio coloro che lavoravano nelle vicine cave del Piastraio, dove si estraeva la Breccia Medicea e il marmo Calacatta, ad erigere il Santuario nell’800.

«Dobbiamo risolvere la crisi etica e ritrovare i valori – ha continuato Brosio - Non aspettiamo altro tempo a frequentare questo Santuario, dove possiamo riavvicinarci alla Madonna».

Compiaciuto del risultato di questa iniziativa, organizzata in poco meno di un mese, anche il sindaco di Stazzema Michele Silicani. «Oggi intorno a questo Santuario – spiega Silicani - si sono incontrati credenti e non credenti. Ciò ci permette non soltanto di riaprire un percorso di fede, ma anche di avviare uno scambio culturale: ci sono persone che vengono da luoghi geografici diversi. Siamo orgogliosi di iniziare un percorso che rivaluterà questa chiesa: un luogo di culto mariano che è stato riconosciuto come tale dal Vaticano».

Durante la funzione religiosa l’emozione ha coinvolto Paolo Brosio, che già era entusiasmato dall’evento.

Davanti alla Pieve Romanica stracolma di persone si è commosso mentre stava parlando della sua compagna, grazie alla quale si è potuto riavvicinare a Dio. Infine la giornata si è conclusa con una cena davanti alla Chiesa di Stazzema, sotto un grande tendone (per più di 400 posti) allestito per l’evento dal Comune di Stazzema e dall’Unione dei Comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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