Il Tirreno

Versilia

Arrivano gli eroi del Mundial 82

di Luca Basile
Arrivano gli eroi del Mundial 82

Rossi, Cabrini, Antognoni e Galli a teatro per Pietrasantissima. Marcucci polemico: «Chiuderemo qui»

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PIETRASANTA. Pablito e i suoi “fratelli”, 30 anni dopo, vivono ancora della meravigliosa luce riflessa di quel Mondiale di calcio vinto in terra di Spagna. Luce che tornerà a splendere ancora più forte, su Paolo Rossi e compagnia calciante - leggi Giancarlo Antognoni, Antonio Cabrini e Giovanni Galli - venerdì 1° giugno, alle 21, al teatro comunale, a margine del terzo appuntamento di Pietrasantissima.

Serata, ad ingresso libero, dal tema evocativo “Volevano uccidere Pablito”, che si snoderà su palco attraverso il ricordo e l’aneddoto, la nostalgia e il racconto di quella magica tripletta di Rossi contro il Brasile di Falcao, con le parole intervallate dalla musica - Stefano Nosei, Sandro Giacobbe e Paolo Vallesi - e ancora dall’ironia dissacrante di Paolo Villaggio, ospite fisso di un format voluto dal presidente della Onlus che fa da motore al talk show: Michele Marcucci.

«La verità è che Paolo Rossi, dopo quella tripletta, fu una delle persone più odiate in Brasile. Se avessero potuto lo avrebbero soppresso fisicamente. Tanto che qualche anno dopo quella partita, Rossi si recò in Brasile per una vacanza, salì su un taxi per farsi accompagnare in albergo, ma quando il tassista lo riconobbe lo fece immediatamente scendere dall’auto». Così racconta Marco Bernardini, autore dei testi e presentatore, chiamato a suggerire l’emozione di quel periodo. Coinvolgendo, di volta in volta, i vari personaggi: fra questi anche Nicola Zanone, Mimmo D’Alessandro, Paolo Brosio, Mario Lavezzi, Beppe Conti, Massimo Giletti, Claudia Peroni e Marino Bartoletti. Appuntamento, quello di venerdì prossimo, che vivrà il suo prologo in piazza Duomo con l’aperitivo al bar Pietrasantese e l’epilogo all'Enoteca Marcucci per la cena di fine-evento. Già perché dopo tre ‘puntate, fra cinema, musica e sport, Pietrasantissima va in letargo, quanto meno fino al prossimo autunno. E poi? «Vedremo - dice Marcucci - Il fatto è che andare avanti con le nostre sole forze, a livello economico, è cosa impossibile. A parte l’Hotel Pietrasanta e poi ancora il Byron e il Bagno Piero e pochi altri, la risposta dell’imprenditoria locale è stata nulla. Così come ci attendiamo qualcosa di concreto dalla Bcc ed in termini di maggiore collaborazione anche dalla Versiliana. La verità - rilancia Marcucci - è che una manifestazione del genere, che costa diverse decine di migliaia di euro, non può reggersi solo sull’impegno economico di una o poche più persone. Fra l’altro per dare una mano concreta sarebbe sufficiente devolvere nella dichiarazione dei redditi, il 5 per mille a favore della nostra Onlus. È bene comunque essere chiari, per evitare malintesi: se non riceveremo, nei prossimi mesi, un aiuto concreto da enti e privati, non ci resterà che fare calare, con grande rammarico, il sipario su Pietrasantissima e trasferire il format altrove. L’interesse da parte di altre località, in tal senso, non manca ed è doveroso prendere tutto in considerazione, anche se la nostra priorità – ribadisce Marcucci – è quella di continuare a proporre l’iniziativa nella nostra città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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