Querceta contro le fusioni nel calcio
Il presidente respinge le avances che arrivano da Pietrasanta, avallate anche dall’assessore allo sport e da Neri
QUERCETA. Scoppia di nuovo la polemica sulle società calcistiche del comune dopo le parole del sindaco Ettore Neri comparse ieri su l nostro giornale.A rispondere sono i dirigenti dell’USD Querceta, rimasti stupiti di fronte alla propensione da parte del primo cittadino ad accettare la proposta dell’assessore di Pietrasanta Pietro Lazzerini per creare la “squadra unica” della Versilia. Una proposta figlia delle difficoltà che lo sport del pallone ha in tutta la nostra costa, basti vedere i grandi problemi del Forte dei Marmi.
«Questi giochi della politica sono veramente qualcosa di incredibile e di increscioso- dichiara il presidente della società bianconera Alessandro Mussi, che insieme agli altri membri della dirigenza risponde direttamente al sindaco e all’assessore allo sport di Seravezza Biagi. Scusate tanto ma com’è possibile che un comune come il nostro, che ha al suo interno le due società sportive che stanno meglio nella zona sia economicamente che sul piano dei risultati, si auspichi la fusione di entrambe con altri due club che invece sono, come si suol dire, “con l’acqua alla gola”? Insomma perchè il morto deve trascinarsi il vivo, secondo i parametri di Querceta e Seravezza?«Si aspettano forse che con ciò le “sane” si accollino le spese di chi non naviga in buone acque? È illogico, semplicemente. Per non parlare poi delle difficoltà che una cosa del genere comporterebbe: ipotizziamo che ogni società abbia 50-60 persone tra giocatori, tecnici, specialisti, che lavorano per lei. Unendone quattro in una sola non penseranno mica che restino tutti a lavoro! Molti di loro saranno costretti a smettere, ecco la verità: questo progetto non è adatto ad ampliare un bel niente, nel caso riduce il personale per non parlare dell’indotto di bar, ristoranti, negozi di sport che ne soffrirebbe moltissimoMa continua lo sfogo del presidente Mussi: « Decisamente inesatta poi- conclude- è l’affermazione del sindaco Neri di non poter sostenere le esigenze di queste due società, dato che abbiamo sempre pagato profumatamente per l’utilizzo del campo e anche anticipatamente».
Quale allora la soluzione per rilanciare lo sport nella Versilia storica ?«La soluzione che andrebbe presa- afferma Mussi- è quella di iniziare a progettare strutture per le società sportive, anche se comprendo che sia più semplice spingere per delle fusioni: un passo in avanti potrebbe essere evitare di spendere migliaia di euro per eventi volti a valorizzare solo determinate aree del comune e risparmiare per realizzare qualcosa di maggior peso sociale come un impianto per le giovanili calcistiche.
« Una cosa è certa: così non si può andare avanti, bisogna trovare una soluzione e al più presto, perché i tempi non sono lunghi»
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