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Stop a videopoker e alle sale giochi vicine alle scuole

Stop a videopoker e alle sale giochi vicine alle scuole

Un’ordinanza del sindaco fissa regole severe nel settore L’assessore Pierucci: «Fenomeno pericoloso per le famiglie»

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MASSAROSA. Stop ai video-poker nei centri abitati. Mai più vicino a scuole campi sportivi e chiese. E regole sicure per eviatare che il guoco d’azzardo crei probemi soprattutto a giovani e famiglie.

Il sindaco Franco Mungai ha firmato in questi giorni un'importante ordinanza per regolamentare la presenza di giochi come slot machine e video-poker negli esercizi e per proibire la presenza di nuove sale gioco in zone ritenute "sensibili".

A spiegare l'ordinanza firmata dall’amministrazione Mungai è Federico Pierucci, assessore alle attività produttive.

«Con questa ordinanza - dice -vengono distinte due diverse tipologie di locali. Per i pubblici esercizi (bar, ristoranti, edicole, tabaccai) che ospitino al loro interno macchinette è fatto divieto l'utilizzo dei giochi ai minori di 15 anni, se non accompagnati dai genitori, ai ragazzi in età scolastica in orario mattutino, e ai minori di 18 anni per l'uso di alcuni particolari tipi di apparecchi».

Più restrittive le norme per le nuove aperture di sala giochi.

«Per queste ultime - dice Pierucci - oltre agli stessi divieti in vigore per i pubblici esercizi si prevedono delle restrizioni in relazione alle distanze. Non potranno infatti essere più autorizzate sale gioco nei centri abitati e comunque entro una distanza minima di 500 metri da scuole, case di cura, associazioni di volontariato, chiese».

«Abbiamo anche previsto - spiega ancora Federico Pierucci - di non consentire la pubblicità attraverso insegne che utilizzino terminologie come casinò, slot macchine, e che richiamano gioco d'azzardo, obbligando i titolari degli esercizi ad apporre, all'interno, dei cartelli che segnalino la possibilità di assuefazione e di abuso che può derivare dall'uso per soggetti psicologicamente deboli».

Un'ordinanza insomma tesa a disincentivare l'apertura di nuove sale da gioco sul territorio di Massarosa.

«Consapevoli - conclude l'assessore - che la dilagante diffusione del gioco d'azzardo sta letteralmente portando alla rovina numerose famiglie».

Da tempo i Sert e le associazioni che si occupano della cura delle malattie legate al gioco d’azzardo lanciano l’allarme per il proliferare di sale giochi e di lotterie e gratta e vinci, autorizzati dallo Stato, ma che creano diversi rischi.

Ora arriva questa decisione del comune di Massarosa. Un modo per mettere ordine in un settore che sta crescendo a dismisura rischiando di creare seri problemi di salute e finanziari a moltissime persone.

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