Il presidio
Giro, un successo ma a Querceta tira aria di protesta
SERAVEZZA. «Un successo oltre le nostre più rosee aspettative». L’assessore allo sport Riccardo Biagi commenta così la giornata “rosa” che giovedì ha trasformato Seravezza nella capitale italiana del...
SERAVEZZA. «Un successo oltre le nostre più rosee aspettative». L’assessore allo sport Riccardo Biagi commenta così la giornata “rosa” che giovedì ha trasformato Seravezza nella capitale italiana del Giro d’Italia. Una partenza della tappa ben riuscita sotto ogni profilo. «Dobbiamo ringraziare il comitato di tappa - spiega l’assessore - i vigili urbani, i volontari che hanno svolto un preziosissimo lavoro lungo il percorso, la Pro Loco di Querceta e quella di Seravezza e naturalmente tutti i commercianti ed i cittadini che hanno dato il loro contributo alla riscita di questa festa». Biagi esprime il suo apprezzamento e quello dell’amministrazione per il bel lavoro della Fondazione Terre Medicee e di Simone Caponera. «Un grazie particolare - continua Biagi - va agli sponsor che hanno consentito lo svolgimento di questo evento senza che il Comune dovesse sborsare un centesimo. Il nostro ringraziamento va anche all’Us Pozzese, a tutte le contrade e agli sbandieratori che hanno reso indimenticabile la giornata».
Ma se il successo della tappa del giro non è in discussione la bella festa non placa le polemiche, soprattutto a Querceta.
«L’evento è stato bello, quindi allo stato attuale delle cose non mi sembra giusto fare delle critiche all'amministrazione - commenta il presidente del Centro commerciale naturale di Querceta, Mirko Baldi - è stato un bel momento di visibilità per Seravezza ed il Palazzo Mediceo. La cosa che mi preme invece riportare è il misero coinvolgimento del resto delle frazioni. Non è pensabile organizzare tutto solo e sempre nell’area medicea. È vero le altre frazioni in particolare Querceta non offrono paesaggi mozzafiato o vedute particolari, ma sono e restano l'unica risorsa economica di questo comune. Senza di noi e le nostre tasse questa amministrazione farebbe ben poco. Il giro porterà un ritorno turistico ed economico? Il tempo ed i fatti parleranno, per Querceta non ha portato nulla o quasi, anzi con le strade chiuse ha portato meno, ma quello era inevitabile». Quello che non va giù a Baldi è poi come è stata condotta la campagna pubblicitaria sulla quale il Ccn promette ancora battaglia.
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