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Sempre più russi in corsia: i piani del San Camillo

Sempre più russi in corsia: i piani del San Camillo

La casa di cura sigla un’intesa con l’agenzia di assicurazioni sanitarie che assiste turisti provenienti dai Paesi dell’area dell’ex Unione sovietica

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FORTE DEI MARMI. Incrementare la clientela russa approfittando dell’appeal del Forte verso questo tipo di turisti e naturalmente mettendo loro a disposizione servizi di qualità. Dai più sofisticati di tipo sanitario ai più banali, ma tutt’altro che secondari, come la conoscenza del russo e dell’inglese in corsia.

A questo obiettivo ha cominciato a lavorare da qualche settimana il San Camillo di Vittoria Apuana. La Casa di cura ha da tempo siglato un accordo con l’azienda russa nel settore delle assicurazioni sanitarie Gva (Global voyager assistance) «ma fino ad oggi - spiega il direttore del nosocomio fortemarmino, Thomas Schael - ci sono stati mandati solo pochi pazienti». L’obiettivo è aumentare le prestazioni in convenzione con l’azienda russa (che ha un bacino di utenza relativo a tutta l’area ex Urss) «mettendo a disposizione servizi - spiega Schael - che si traducono per la Gva in risparmi economici perché sono più facili da gestire da parte nostra che dalla Russia».

Per rafforzare il patto tra San Camillo e Gva nei giorni scorsi la struttura fortemarmina è stata visitata da una delle manager dell’azienda russa, Olga Gorkanova-Chudnovskaya.

«Il San Camillo ha tutte le specialità e gli spazi di cui abbiamo bisogno - ha detto - abbiamo trovato grande professionalità e le precedenti esperienze sono state positive. Non è poi così facile trovare strutture dove si parla l’inglese e il russo».

Dunque una collaborazione da portare avanti anche perché a Forte non mancano turisti russi che potrebbero aver bisogno di assistenza sanitaria. «Forte dei Marmi ha le caratteristiche che piacciono ai turisti russi - continua la manager della Gva - un ambiente straordinario, delle spiagge bellissime e la possibilità di fare shopping». Ed ora anche una struttura convenzionata con una delle principali realtà assistenziali russe in materia sanitaria. Convenzioni di questo tipo la Gva le ha già sperimentate a Pisa e Firenze. Il San Camillo di Forte è la prima struttura ospedaliera sulla costa toscana. «Quello che andremo a offrire - conclude Schael - è un servizio completo, sia per quanto riguarda l’assistenza domiciliare che, ad esempio, per il trasporto sanitario».

Per facilitare i pazienti di lingua russa la casa di cura ha assunto anche una infermiera specializzata: una giovane laureata di origine ucraina che farà da tramite tra pazienti e personale sanitario del San Camillo.

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