Il Tirreno

Versilia

Guerra totale tra ex-alleati Denunce e cambi di fronte

Frugoni a gamba tesa: «Matteucci arrogante e prepotente». Parte la querela Intanto Pellegrini passa a Fli e attacca: «C’era un piano per cambiare candidato»

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CAMAIORE. Grande tensione tra i due schieramenti. A scatenare le polemiche sono le dichiarazioni di Sandro Frugoni di Fli. «Votiamo l'uomo Del Dotto, perché dall'altra parte c'è Alberto Matteucci». Il candidato del centrodestra minaccia querele. Intanto Fabrizio Pellegrini (che da poco era passato all’Udc) confluisce in Fli e rivela un piano (fallito) per sostituire in corsa il candidato del centrodestra.

«Parto da una premessa - scrive Frugoni - per Fli le elezioni di Camaiore sono state una disfatta. Ma da 213 voti si riparte, un piccolo e modesto bagaglio di consenso che ci ha permesso di esserci e sopravvivere. Per il ballottaggio non abbiamo intavolato trattative con nessuno . Ma, ai nostri 213 compagni di traversata nel deserto, una indicazione abbiano dovuto darla. Abbiamo scelto di appoggiare al ballottaggio Del Dotto perché dall'altra parte c'è Alberto Matteucci, che a nostro parere rappresenta tutto quello che non vorremmo fosse la politica: arroganza, prepotenza, potere. Non ce la sentiamo di essere complici di tutto questo. Auguri per chi ha lo stomaco più forte del nostro.Per noi Del Dotto è la scelta giusta per la Camaiore». Parole che non vanno giù né a Matteucci né alla coalizione di centrodestra. «Che il Fli sia una compagine morta sul nascere - scrivono - lo dimostra la storia, le sue uscite elettorali flop a tutti i livelli. Le dichiarazioni del segretario organizzativo del Fli Sandro Frugoni sono profondamente offensive, calunniose e dimostrano un astio personale verso un uomo, Alberto Matteucci, del quale è stato anche vicario nella costituzione del Pdl. Queste accuse, che sono peraltro già oggetto di querela da parte del candidato, offendono anche tutta la coalizione che sostiene Matteucci. Se questi sono i "compagni" di viaggio di Alessandro Del Dotto e della sinistra, non li invidiamo di certo».

Nel giro di pochi mesi è passato dal Pdl alla Destra, e dalla Destra all'Udc. E, dal primo turno alle elezioni al ballottaggio, abbandona l'Udc per passare a Futuro e Libertà. Protagonista del salto carpiato è Fabrizio Pellegrini, ex consigliere comunale delegato alla protezione civile. «Anche io - ammette - sono tra coloro che riconosce di avere sbagliato, aver creduto in una operazione politica che aveva un obbiettivo: cambiare il candidato del centrodestra. Poi ci siamo incartati, e mi sono ritrovato ad appoggiare un candidato che tutti volevano cambiare, ma che alla fine tutti hanno subito. Pellegrini lancia altri sassi. «Soprattutto nell'Udc e nel Pdl, spaccati da lotte interne , sono arrivati insulti e denigrazioni nei miei confronti. Personalmente riconosco i miei errori e decido di aderire a Futuro e Libertà».

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