Italia
Giro in Versilia, una festa per migliaia
La folla rosa all’assalto di Seravezza: gli organizzatori parlano di 3mila persone. E il leader di corsa Rodriguez si... spaventa
SERAVEZZA. «Ehi, mandami in tv!». L’appello del bimbo alla telecamera che lo inquadra non sembra neanche vero: lui avrà sì o no 8 anni. Eppure lo sa benissimo di essere la star, in quel momento: agita la manina e la magliettina rosa come un ossesso. E sono gli appassionati, soprattutto i più piccoli, a trasformare la partenza della tappa del Giro d’Italia a Seravezza in una «festa di popolo», come la definisce l’assessore Riccardo Biagi.
«Eravamo in 3mila». Migliaia di persone, gli organizzatori parlano di almeno 3mila, si sono date appuntamento a Palazzo Mediceo. La scelta di riportarlo agli antichi splendori si rivela, in casi come questi, azzeccata: il verde del contesto si mescola col rosa, grazie ai seravezzini e a tutti quelli che dal resto della Versilia e dalle zone vicine si sono messi addosso il colore del Giro, offrendo uno spettacolo indimenticabile. D’altra parte l’occasione era unica: godersi i campioni e lo scenario mediatico da ammirare con i loro occhi, senza dover stare rinchiusi in casa, di fronte alla tv.
Qualche disagio. Esclusi i comprensibili disagi causati dalla chiusura di diverse strade, proprio per permettere il transito dei corridori - partiti alla volta di Sestri Levante attorno alle 13 - questo giovedì 17 maggio da queste parti difficilmente lo dimenticheranno. In ogni via - primaria o secondaria che fosse - striscioni e palloncini, ovviamente rosa. Ma il calore del pubblico si è avvertito soprattutto quando i corridori, una volta sbrigate le pratiche di rito - firma e presentazioni nel palco allestito di fronte a Palazzo Mediceo - si sono messi a firmare autografi.
La fuga di Rodriguez. C’è chi è stato letteralmente assalito e chi ha preferito evitare il contatto diretto con la gente comune, come la maglia rosa Rodriguez che si è dileguata con uno scatto repentino. Una vera fuga, ma... dai fan. Ma a parte questa piccola delusione, tutti i presenti sono rimasti esterrefatti di fronte a questa immensa carovana, accolta dagli sbandieratori e dai musici del Palio dei Micci, giusto perché le tradizioni del posto vanno mostrate con orgoglio, anche a chi non le conosceva, come i tanti appassionati del Giro giunti a Seravezza, pur provenendo da altre zone della Toscana e non solo. Persino gli anziani, vedi un 83enne di Piacenza che non ha voluto perdersi un’occasione simile per stare a stretto contatto, seppur per pochi istanti, con i corridori del Giro d’Italia. La magia rosa fa anche questi effetti. E a fregarsi le mani, è proprio il caso di dirlo, sono stati anche i bar del cuore del paese: affari così ne avevano fatti poche volte, per non dire mai. Loro sì che possono dire di aver goduto della potenza del Giro.
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