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Turisti protestano: «Trenta euro per un piatto di pasta»
LIDO. Un piatto di pasta pagato 30 euro. La segnalazione fatta da un gruppo di turisti lucchesi a prima vista fa strabuzzare gli occhi. Pronta la replica del ristoratore: avevamo spiegato tutto e...
LIDO. Un piatto di pasta pagato 30 euro. La segnalazione fatta da un gruppo di turisti lucchesi a prima vista fa strabuzzare gli occhi. Pronta la replica del ristoratore: avevamo spiegato tutto e abbiamo usato due chili di astice.
La mail arriva da alcuni tiristi lucchesi. «Sabato sera da bravi Lucchesi cena a Lido di Camaiore , in un noto ristorante del lido aperto dal 1948 “La Lanterna”. L'oste Mario mesce onde di vino;offre ai commensali porzioni abbondanti di linguine con soffritto di carote,sedano,cipolla e aglio ,accompagnati da mezzo astice secondo noi congelato. Ll'amarezza non e' rimasta solo in bocca di quattro buone forchette. Il listino prezzi dichiarava 18 € a porzione invece, sorpresa delle sorprese, 30 € a piatto. L'astuto chef fa la ricevuta fiscale scrivendoci specialità 30 € facendola pulita dal punto di vista fiscale. Ma secondo noi la chiara intenzione del personaggio non era di farsi una clientela soddisfatta e abituale ma di tentare il colpo incassando cifre che da listino non sono presenti».
Pronta la replica del ristoratore che afferma di non aver voluto ingannare nessuno e anzi di aver spiegato tutto. «Certo che mi ricordo di questi clienti - afferma il titolare del locale - hanno pagato e poi sono rientrate le signore chiedendomi perché il piatto di linguine con l’astice era segnato in carta a 18 e invece sulla ricevuta era 30 euro».Il ristoratore dà una spiegazione precisa dell’accaduto. «E’ tutto molto semplice e il cameriere lo aveva spiegato. A 18 euro c’erano le linguine con una salsa all’astice, mentre per 30 euro ogni porzione aveva mezzo astice. Per quel tavolo da quattro abbiamo impiegato due chili di astice fresco, non so s e mi spiego. In ogni caso quando le signore sono rientrate noi le abbiamo rimborsato la differenze».
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