Sicurezza
Del Dotto unisce vecchio e nuovo «Sfida non decisa»
Il candidato andrà al ballottaggio con un’alleanza inedita Pezzini: rinati come la fenice, rifiutati tre assessorati
CAMAIORE. Tutti contro Matteucci. O tutti con Del Dotto, a seconda di come la si vuole leggere. Patrizia Gemignani e Alternativa per Camaiore ufficializzano l'apparentamento con il candidato sindaco del centrosinistra. Che, al ballottaggio, godrà anche del sostegno esterno di Fabio Pezzini e Camaiore nel cuore e di Riccardo Micheli e Futuro e Libertà. «Diamo il benvenuto - ha esordito un sorridente Alessandro Del Dotto - a quelle forze e quei movimenti che, con noi, vogliono aprire le porte ad una nuova stagione per la politica e per la città". Con Gemignani si tratta di un accordo formale, messo nero su bianco. «Puntando - hanno detto Del Dotto e Gemignani - su quella parte di programma che più ci accomuna, etica nella politica, partecipazione, rispetto per l'ambiente, sicurezza». Per Pezzini e la sua lista invece si tratta di un appoggio esterno. «Riprendiamo un dialogo interrotto dieci anni fa», ha detto Del Dotto. «Ci lega - ha sottolineato Pezzini - l'amore per Camaiore e la voglia di rinnovamento. Come una fenice rinasciamo dalle nostre ceneri, con nuove vesti». La premessa, simbolica, dell'accordo è quel patto etico stipulato tra Del Dotto con Pezzini, Gemignani, Micheli e Ceragioli. «Abbiamo la stessa concezione di gestione di cosa pubblica - ha detto l'ex sindaco - e la stessa attenzione per il sociale e lo sviluppo».
«Rispetto la scelta di Ceragioli - ha aggiunto Del Dotto - ma garantisco a lui e al suo elettorato comunque il rispetto dei valori etici che ci legano». La scelta è stata presa all'unanimità da Camaiore nel Cuore e a maggioranza (come già detto) da Alternativa per Camaiore. In cambio di cosa? «Nessun posto in giunta - ha garantito Gemignani - ma la garanzia del rispetto dei valori che ci accomunano». Pezzini almeno un assessore (se non due) invece lo porta a casa. E sicuramente anche qualche altro posto nella partecipate. Uno spumeggiante Fabio Pezzini non ha fatto mancare la sua consueta ironia. «Da parte di Matteucci e i suoi - ha detto - ho ricevuto l'offerta di tre assessorati su sei. Avrei avuto il 50% del comando in giunta. Ma non è questo che ci interessa. Ci interessa condividere un progetto basato sull'etica.
Il candidato sindaco però resta con i piedi per terra. «Dobbiamo dimenticare il 48% e pensare che si riparte dallo zero a zero. Manca solo il novantesimo da giocare, però, non l'intero secondo tempo. Il segnale che ci ha dato la città è buono, ora dobbiamo lavorare per potarlo a compimento».
Marco Pomella
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