È morto Nino Maschietto l’albergatore di Agnelli
Aveva 92 anni. Con il lavoro aveva costruito un impero turistico a Forte Dall’Augustus all’Hermitage ha rappresentato in Versilia l’hotellerie di classe
FORTE DEI MARMI. Poi sono arrivati i Principe e l’Imperiale, due cinque stelle lusso a misura dei nuovi ricchi (non solo russi ma anche la destra italica). Ma per decenni l’hotellerie di classe in Versilia è stata sempre e solo Nino Maschietto.
Il patron di Augustus e dell’Hermitage, di villa Agnelli (ribattezzato Augustus Lido) ma anche del Bambaissa, è scomparso ieri all’età di 92 anni. Era nato nel 1920 ad Oderzo.
La famiglia Maschietto si trasferisce a Viareggio dalla provincia trevigiana proprio all’inizio degli anni Venti.
La famiglia Maschietto gestisce l’hotel Marchionni ma anche il Margherita appena costruito e decorato da Galileo Chini.
In Versilia i fratelli Maschietto hanno avuto per tanti anni una sorta di monopolio del turismo di elite.
Nino a Forte aveva l’Augustus e l’Hermitage, Giulio (scomparso anno fa) gestiva a Viareggio il Plaza e per lungo tempo, fino a che non fu scempiato in appartamenti anche il Palazzo della Spiaggia di Motrone (l’unico 5 stelle a sud di Forte).
Nino Maschietto sotto la guida del nonno apprende nel primo dopoguerra le nozioni di gestione e conoscenze che nel 1954, in pieno rilancio del turismo dopo la guerra, lo portano a diventare prima direttore poi gestore del primo hotel de luxe di Forte. Dopo essere stato e avere lavorato nel mondo della pubblicità e del cinema.
Certo l’Augustus era stato il capolavoro di Maschietto. La parte originale, quella a monte di viale Morin era la villa dein Pesenti, i famosi cementieri di Bergamo. Poi venne aggiunse la Nave, un’ala moderna e ancora nel grande parco c’erano 7 ville, da affittare come case private ma con il servizio da hotel.
Nel 1970 gli Agnelli decisero di vendere villa Costanza. Già residenza dell’ammiraglio Morin era diventata la famosa casa al mare dei rampolli Fiat, immortalata da Susanna Agnelli in Vestivamo alla Marinara.
Villa Agnelli, con tanto di stanza dove dormiva il piccolo Gianni, diventa l’Augustus Lido, ma con la villa arriva in dote anche la concessione privata della spiaggia con il capanno che poi diventerà il Bambaissa. C’è una particolarità unica di quell’hotel. Ed è il famoso sottopassaggio che dalla villa porta direttamente alla spiaggia. Evitava agli Agnelli di attraversare la strada. E del resto il sottopasso fu costruito quando nel dopoguerra venne realizzata la litoranea che collegava Viareggio a Massa.
Dall’Augustus passano tutti. Compreso Umberto Agnelli che tornerà a dormire nella villa che lo aveva visto ragazzino.
Dall’Augustus passerà tutta la Razza Padrona di ieri e di oggi.
Maschietto con l’aiuto dei figli architetti Fiammetta e Vittorio (il terzo figlio è Federigo detto Ghigo) ha continuamente programato e ammodernato le strutture. Giusto lo scorso anno fece la sua comparsa nel corso della grande festa organizzata al Bambaissa per l’inaugurazione della piscina.
In quella occasione, Perolo Nino Maschietto, questo il suo nome completo, ricevette una targa dal sindaco Umberto Buratti che suggellava quel rapporto speciale che in 50 anni si era stabilito fra i Maschietto e Forte dei Marmi.
Oggi Forte saluterà uno dei suoi figli migliori, con la certezza che la famiglia saprà continuare la grande tradizione alberghiera dei Maschietto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google