Italia
Disabile in guerra con Clap e Provincia Arrivano gli scivoli
PIETRASANTA. La fermata di un autobus per ricominciare a vivere con un briciolo di quella dignità negata da chi sarebbe invece chiamato a tutelarti. La storia di Tiziana Treccani, bresciana, da...
PIETRASANTA. La fermata di un autobus per ricominciare a vivere con un briciolo di quella dignità negata da chi sarebbe invece chiamato a tutelarti.
La storia di Tiziana Treccani, bresciana, da tempo costretta a vivere su una sedia a rotelle, è la storia di chi mai si rassegna: la sua azione legale è un esempio, ma soprattutto una miccia pronta a deflagrare e a “contagiare” anche altre persone, quelle che costrette a convivere con problematiche di deambulazione, spesso rinunciano a fare valere i propri diritti perché si sentono sole o forse per una vergogna che, al contrario, dovrebbe albergare in chi quei diritti non li riconosce.
«Periodicamente - racconta Tiziana - devo seguire un periodo di cure all’Istituto Don Gnocchi di Marina di Massa: per recarmi nell’istituto in questione devo però prendere un autobus. Nei mesi scorsi chiesi alla Clap se la linea di pullman Marina di Pietrasanta-Marina di Massa fosse attrezzata per il trasporto delle persone diversamente-abili. La risposta? Il dottor Giorgio Virdis, sempre per conto di “Clap spa”, mi disse che pur avendo sulla linea anche autobus con la pedana per le carrozzelle, gli enti non si erano mai impegnati a fondo affinché ci fossero le fermate omologate alla salita/discesa mediante pedane. Questo perché per ragioni di sicurezza gli autisti sono autorizzati a salire/scendere le carrozzelle solo in corrispondenza di fermate omologate. E fra Marina di Massa e Marina di Pietrasanta ne risultava presente solo una, in via Pascoli a Forte dei Marmi».
Da qui la richiesta di Tiziana alla Provincia di Lucca a far si che «il diritto alla mobilità fosse rispettato. Risultato? Nessun riscontro. A questo punto mi sono rivolto all’avvocato Francesco Trebeschi: del resto ci sono articoli della Costituzione e di legge e ancora convenzioni internazionali che tutelano su questo fronte la persona con disabilità. Nel marzo scorso, sempre tramite il legale, ho così diffidato Clap spa, Provincia di Lucca, Comuni di Pietrasanta e Massa richiamandoli al rispetto delle norme».
«È bastata questa diffida - continua Tiziana - per appunto vedere messe a norma due fermate a Focette e altre due lungo viale delle Pinete, a Marina di Massa, presso l’Istituto Don Gnocchi. Pietrasanta è andata oltre, impegnandosi per l’attivazione di un servizio sostitutivo, che si è reso necessario fino al termine dei lavori di rifacimento di uno dei marciapiedi interessati alla fermata». Storia a lieto fine, allora? Non del tutto vista la successiva richiesta avanzata sempre a Tiziana dalla Clap «di indicare gli orari in cui intendevo viaggiare per essere certi di mettere in linea una vettura con la pedana. Inaccettabile. Ma si rendono conto che potrebbero rispondere dell’accusa di discriminazione? Fra l'altro - aggiunge - sempre le norme di riferimento dicono che i vecchi mezzi circolanti dovrebbero essere sostituiti da quelli nuovi fruibili da ogni persona».
Nel frattempo l’Uildm Versilia, per iniziativa del suo presidente Marco Giannelli, va oltre. «Solleciteremo gli enti preposti a mettere a norma tutte le fermate dei bus. E invitiamo le persone diversamente abili a non rinunciare al loro diritto alla mobilità e a richiedere il rispetto delle regole nei luoghi che a loro interessano. E nel caso in cui questo non avvenga, siamo pronti a mettere a disposizione un legale».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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