Il presidio
Astensionismo da record Trionfa il partito del non voto
CAMAIORE. A vincere è l'antipolitica. Quelli che non sono andati a votare, oltre 7.000. Quelli che hanno lasciato la scheda in bianco, oltre 200. O quelli che l'hanno annullata, più di 600. Quasi il...
CAMAIORE. A vincere è l'antipolitica. Quelli che non sono andati a votare, oltre 7.000. Quelli che hanno lasciato la scheda in bianco, oltre 200. O quelli che l'hanno annullata, più di 600. Quasi il 30% dell'elettorato di Camaiore, in un modo o nell'altro, non ha votato.
Ed un altro 25% ha optato per una lista civica, invece che per un partito tradizionale.
E' uno dei dati certi, in attesa di sapere il nome del vincitore delle elezioni al ballottaggio, di questo primo turno elettorale per le amministrative di Camaiore. La sfiducia nella politica, la distanza tra politica e società civile si è fatta sentire molto.
Le liste civiche, tutto sommato, confermano quello che si era visto cinque anni fa: non si va sopra il 5%. Unica eccezione la lista "Per Matteucci sindaco", che vola sopra il 7%. Alle ultime elezioni era andato vicino al 5% Claudio Larini con 'Cittadini al governo". Questa volta però non correva da solo con un proprio candidato, ma nella coalizione di controtesta, e si è fermato al 3%.
Quasi un 4% anche per la lista Progetto Comune a sostegno del candidato sindaco Alessandro Del Dotto, 3% per la lista Alternativa per Camaiore del candidato Gemignani, 5% per la lista Camaiore nel Cuore di Fabio Pezzini, 2,5% Costuriamo un futuro per Francesco Ceragioli.
Qualcuno azzarda anche spiegazioni sociologiche dando la colpa al maltempo: per la pioggia non sarebbero arrivati i padroni di seconde case con residenza.
(m.p.)
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