Il Tirreno

Versilia

Una sola squadra di calcio per la Versilia storica

di Luca Basile

La proposta (abbastanza rivoluzionaria per la zona) arriva da Pietro Lazzerini, assessore allo sport di Pietrasanta: pronto a convocare tutte le società

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PIETRASANTA. PietraMarina, Forte dei Marmi, Querceta, Seravezza e Versilia potrebbero ritrovarsi, in un domani prossimo, a giocare per la stessa maglia. Una boutade di fine-stagione? A quanto pare no visto che il progetto di un solo team e di una sola società per tutto il comprensorio è nei pensieri e nei propositi dell’assessorato allo sport di Pietrasanta.

«Va bene tutto: l’amore per la maglia, per la storia della squadra della città, per le tradizioni e per quello che esse rappresentano, ma dobbiamo fare i conti con la realtà. E la realtà, lo dico in questo caso da appassionato di calcio e tifoso, è sotto gli occhi di tutti: è diventato infatti sempre più difficile portare a termine una stagione sportiva agonistica, visti i costi che si propongono ad ogni singola società. E allora mi chiedo se sia ancora compatibile la presenza di così tante squadre in una fascia di territorio limitata, come la nostra. Gli spettatori la domenica sono quelli che sono, così come diventa complicato reperire nuovi sponsors e confermare quelli vecchi: in sostanza il rischio che alla fine il giochino salti, è piuttosto concreto. Ecco perché è arrivato il momento di mettere al bando i campanilismi: bisogna fare un passo indietro tutti insieme, nessuno escluso per poi portare a compimento un’idea che se realizzata avrebbe ripercussioni significative sia a livello sportivo che sociale» spiega l’assessore Pietro Lazzerini. Ma il campanilismo – prova ne è la fusione fra Pietrasanta e Marina che continua ancora oggi a fare discutere, ndr – è ostacolo non semplice da superare.

«Certo, ne siamo tutti consapevoli: per questo motivo sono pronto ad invitare le società di zona a sedersi intorno ad un tavolo a discutere per verificare la fattibilità di questo progetto. Certo, andrebbero definite molte questioni, dai campi di allenamento a quello di campionato, dall’organizzazione dei settori giovanili alle riorganizzazioni societarie, ma a mio avviso – continua Lazzerini – tutte queste situazioni sono superabili. Basta avere la volontà. E a proposito dei vivai e dei giovani: le potenzialità della Versilia, nel complesso, risultano enormi, se ben valorizzate. Abbiamo tecnici di grande competenza ed un ‘ materiale umano’ calcistico di assoluto livello , ma ciò che più conta si potrebbe veramente promuovere un’attività calcistica di base ad ampio respiro con importanti ripercussioni positive, come detto, a livello sociale e ricreativo».

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