Meteo
«Ma qualcuno sta pensando a come salvare il Festival?»
TORRE DEL LAGO. C’è almeno una domanda che non ha risposte sul triste destino del Festival pucciniano che rischia, giorno dopo giorno, di non andare in scena nell’estate che è alle porte: perché mai...
TORRE DEL LAGO. C’è almeno una domanda che non ha risposte sul triste destino del Festival pucciniano che rischia, giorno dopo giorno, di non andare in scena nell’estate che è alle porte: perché mai nessuna voce si leva per affermare con forza che una manifestazione del genere, dedicata ad un artista che è un pezzo portante della storia della lirica, non deve morire. Insomma, come si fa da bambini, metta un dito qui sotto chi “sta” col Pucciniano!
Su costa sta accadendo alla cultura e alle sue manifestazioni in città interviene Cristina Boncompagni, ex assessora alla cultura, oggi coordinatrice del circolo di Sinistra ecologia e libertà. «La crisi della cultura ormai evidente provoca un ulteriore drammatico problema sociale per il rischio di fallimento di Istituzioni storiche e per la conseguente perdita di posti di lavoro.L'incompetenza e l'inerzia colpevole dell'amministrazione aomunale e delle Fondazioni scrive Boncompagni - hanno condotto a questo disastro che almeno oggi andrebbe affrontato con serietà. Si attende invece che tutto scivoli inesorabilmente verso la fine. Il Festival Pucciniano è stato lasciato alla deriva.Un anno fa davanti all'assemblea dei lavoratori a Torre del Lago le istituzioni si erano prese l'impegno di fare quell'opera di raccordo e di pressione che portasse alla stabilità dei finanziamenti. Invece, solo poche settimane fa, tardivamente, ci si è mossi verso Roma. La superficialità e le beghe localistiche, il vuoto progettuale non si recuperano se non con l'azione mirata, rigorosa e costante. Qualcuno tra finte dimissioni e veri giochi politici per le future amministrative ci sta pensando a come salvare il Festival?». La Fondazione Carnevale e quella Pucciniana - il giudizio è netto - «hanno fallito miseramente i loro compiti. Ma la soluzione è quella di abolirle? Intanto il rischio è quello che gli eventi si debbano cercare nei Comuni vicini amministrati meglio del nostro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
