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«Henraux, le concessioni sono valide»
SERAVEZZA. L’allarme del Comitato per gli usi civici di Seravezza non cade nel vuoto. Il rischio che la ditta Henraux stia lavorando nella cava delle Cervaiole senza le necessarie autorizzazioni - a...
SERAVEZZA. L’allarme del Comitato per gli usi civici di Seravezza non cade nel vuoto. Il rischio che la ditta Henraux stia lavorando nella cava delle Cervaiole senza le necessarie autorizzazioni - a seguito di ritardi nell’avvio dei lavori sulle briglie del canale Giardino - pare escluso. Almeno così spiegano gli uffici comunali di Seravezza e il sindaco, Ettore Neri. «Considerata la complessità dell'iter di definizione della pratica - spiegano gli uffici - l'Henraux aveva già richiesto una proroga il 14 marzo scorso. Essendo il rinvio dell'emanazione dell'eventuale atto di decadenza legato alla presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) per la realizzazione delle opere di mitigazione, gli uffici, prima di valutare l'ammissibilità del rilascio della proroga, motivata dall'allungamento dei tempi per acquisire il vincolo paesaggistico e i vari pareri e nulla osta, hanno atteso la Scia. Tale atto è stato presentato il 18 aprile scorso ed ha dovuto tenere conto dei vari pareri e, soprattutto, delle prescrizioni della Provincia di Lucca, in merito alla necessità di realizzare una sola briglia di contenimento del materiale. Alla consegna della Scia ha fatto seguito - il 20 aprile - una nota della Società Henraux con al quale si ribadiva la richiesta di proroga dei tempi necessari per la realizzazione ed il completamento delle opere per ulteriori quattro mesi».
«Essendo l'accettazione della proroga legata alla valutazione puntuale della completezza formale e della conformità alle norme e ai pareri della Segnalazione Certificata di Inizio Attività -continuano gli uffici - i tempi tecnici necessari per fare tale valutazione non hanno consentito, al momento, di promulgare il provvedimento di proroga che, verosimilmente, sarà emanato all'inizio della prossima settimana».
«Al momento -conclude il sindaco Neri - non risultano esserci le condizioni per ipotizzare una decadenza dell'autorizzazione all'attività estrattiva».
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