Il presidio
Rapina nella villa di Viti Forse stranieri gli autori
FORTE DEI MARMI. Per la quarta volta in dieci anni i ladri sono entrati nella sua villa di via Emilia a Vittoria Apuana. Ma l’esperienza della notte scorsa per Lorenzo Viti, 50 anni libero...
FORTE DEI MARMI. Per la quarta volta in dieci anni i ladri sono entrati nella sua villa di via Emilia a Vittoria Apuana. Ma l’esperienza della notte scorsa per Lorenzo Viti, 50 anni libero professionista conosciuto anche in campo politico, difficilmente verrà dimenticata per la reazione che hanno avuto i tre banditi che si è trovato di fronte, certamente stranieri. Di solito questo tipo di colpi ha per protagoniste bande albanesi o romene che arrivano in zona rubano e poi se ne vanno cercando di far perdere le tracce.
Grazie al’aiuto del padre, Guerrino, Viti ha potuto dare l’allarme, ma una volta che è giunta sul posto una volante del commissariato di polizia di Forte ormai dei banditi non c’era più traccia.
«Stiamo effettuando le indagini – dice Enrico Parrini – dirigente del commissariato di polizia, con l’ausilio anche del personale della scientifica abbiamo effettuato i rilievi per verificare se siano state lasciate eventuali impronte da parte dei malviventi certamente esperti per come sono riusciti ad entrare nella villa». I trio ha infatti ha disattivato l’allarme che era piazzato alle finestre in modo da poter entrare all’interno, solo in quel caso per essere tranquilli che non ci fossero altri allarmi installati avevano chiesto al proprietario di eliminare oltre eventuale possibile entrata in funzione dell’allarme che poi è scattato. Da qui l’aggressione a Viti che ha riportato delle contusioni al volto e ad un occhio giudicate guaribili in 10 giorni. La polizia ieri ha ricostruito un po’ quanto accaduto la notte scorsa facendo anche il percorso che quasi certamente hanno effettuato i banditi per fuggire attraverso il giardino per poi giungere in via Viner, dove è stato rinvenuto il borsello che era stato rubato a Viti.
Lì non è da escludere che avessero lasciato un’auto per poi allontanarsi.
Roy Lepore
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